Il condominio sta cambiando e con esso la professione di chi lo amministra. Transizione energetica, norme ambientali, incentivi in continua evoluzione e sicurezza degli edifici sono temi che entrano ogni giorno nelle assemblee condominiali e che richiedono competenze sempre più ampie e aggiornate. E nell’epoca della crisi e della transizione energetiche il patrimonio edilizio anche bresciano (in gran parte costruito decenni fa) si trova oggi a confrontarsi con obiettivi di efficienza energetica sempre più stringenti, con la diffusione della mobilità elettrica e con la necessità di interventi di manutenzione e messa in sicurezza.
Il tutto in un quadro di incentivi e regole che cambia rapidamente e in cui orientarsi non è semplice, né per gli amministratori né per i condòmini. Ecco perché di fronte a queste sfide amministratori di condominio e addetti ai lavori si confrontano soprattutto su tre pilastri: ambiente, energia e strutture.
Nell’incontro organizzato ieri da Anaci Brescia a spiccare sono soprattutto il cosiddetto «Conto termico 3.0» e il bonus colonnine domestiche - come strumenti in grado di soddisfare le esigenze del presente e del futuro dei condomini di Brescia.
Gli incentivi
La vera novità di quest’anno è proprio il bonus colonnine domestiche, misura di incentivazione in conto capitale, gestita da Invitalia e promossa dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, che sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici da parte di persone fisiche residenti e condomini. Le risorse a disposizione ammontano a 68 milioni di euro fino al 2030 e per le installazioni già avvenute tra il 25 giugno 2026 e la fine dell’anno c’è tempo fino al 31 gennaio prossimo per presentare le domande.
Il Conto termico 3.0 è invece il meccanismo nazionale gestito dal Gestore dei servizi energetici che eroga contributi a fondo perduto per interventi di efficienza energetica e produzione di energia termica da fonti rinnovabili. In vigore dal 25 dicembre 2025, dispone di un budget complessivo di 900 milioni di euro all’anno. A differenza delle detrazioni fiscali (come l'Ecobonus) che vengono recuperate in 10 anni tramite l’Irpef, il Conto Termico 3.0 prevede un bonifico diretto sul conto corrente da parte del Gse in tempi rapidi: in un'unica rata per somme fino a 15mila euro, oppure in due o cinque rate per importi superiori. Lo scorso febbraio, all’apertura del portale, è stato un mese record con richieste pervenute per un valore di ben 1,3 miliardi di euro (superando ampiamente il plafond annuale stabilito) a testimonianza dell’apprezzamento della misura.

«I condòmini chiedono competenza, trasparenza e capacità di valutare interventi spesso complessi e onerosi – sottolinea Giorgio Penna, presidente di Anaci Brescia –. Per questo investiamo con convinzione nella formazione continua: aggiornarsi significa tutelare i condomìni e le persone che li abitano, offrendo ai cittadini la garanzia di amministratori preparati e attenti alle esigenze concrete».




