Un rimborso per le spese di installazione di impianti domestici per alimentare auto elettriche. È quanto prevede il «bonus per le colonnine di ricarica» per alimentare auto elettriche, rinnovato anche per quest’anno con il decreto «automotive» del 10 giugno: l’indennizzo riguarda le abitazioni private e i condomini e può essere richiesto anche per le colonnine di ricarica già installate. Vediamo in cosa consiste e come fare per richiederlo.
Il bonus
Il rimborso copre l’80% delle spese sostenute per l’installazione di una colonnina di ricarica privata per automobili elettriche. Il valore massimo del rimborso è di 1.500 euro e comprende sia i costi sostenuti per l’acquisto sia quelli per la posa in opera. Se la colonnina installata è condominiale, il valore massimo del rimborso arriva a 8mila euro.
Tra le spese rimborsabili rientrano, oltre ad acquisto e posa in opera, anche l’adeguamento degli impianti elettrici, i vari lavori edili necessari per installare la stazione di ricarica e le spese di progettazione. La colonnina deve essere nuova e avere la potenza standard stabilita per l’uso domestico, mentre i pagamenti sostenuti devono essere tutti tracciabili, eseguiti con bonifico o carta di credito.
Come fare richiesta
Il bonus potrà essere richiesto tramite una piattaforma online che verrà aperta dopo la presentazione dei decreti attuativi. Sarà necessario conservare le fatture delle spese in formato elettronico, la dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico e la relazione finale, dove sono indicati i riferimenti di tutti i costi sostenuti.
Il bonus rimarrà in vigore fino al 31 marzo 2030. Per quanto riguarda le risorse, il ministero ha destinato all’incentivo 5 milioni di euro per il 2026 (più i 10 milioni residui del 2025), 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029 e 8 milioni di euro per il 2030.




