Economia

Bollette, chi ha diritto agli sconti del bonus sociale e come funziona

Le riduzioni per luce, gas, acqua e Tari spettano a cittadini e nuclei familiari in difficoltà economiche. I valori variano a seconda del numero dei componenti della famiglia, del tipo di fornitura e della zona climatica in cui si abita
Marco Papetti

Marco Papetti

Giornalista

I bonus riguardano le spese di casa
I bonus riguardano le spese di casa

In un periodo di forti rincari dell’energia, con l’avvicinarsi della stagione fredda le bollette cominciano a rappresentare uno spauracchio per le famiglie italiane. Al netto di eventuali interventi ad hoc nella legge di Bilancio, al momento una forma di assistenza per i nuclei familiari in difficoltà è rappresentata dal «bonus sociale per il disagio economico», che permette di avere degli sconti sulle spese per luce, gas, acqua e Tari. Vediamo come funziona.

I requisiti

Nel 2026 il bonus sociale spetta ai cittadini o ai nuclei familiari con Isee non superiore a 9.796 euro, nel caso ci siano al massimo tre figli a carico, mentre, nel caso di famiglie con più di quattro figli, la soglia Isee arriva fino a 20.000 euro. La tariffa deve essere per uso domestico (e per uso domestico residente nel caso del servizio idrico) e, se si tratta di una fornitura diretta, il contratto deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo Isee: non è quindi riconosciuto il bonus, per esempio, se il contratto è intestato al proprietario di casa, nel caso in cui la famiglia sia in affitto. Se però si è in affitto ma il contratto è intestato a un componente del nucleo familiare, si può ottenere il bonus.

Come si ottiene

Per ottenere il bonus sociale non occorre presentare domanda. Il cittadino deve soltanto presentare la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e ottenere un’attestazione di Isee sottosoglia. I dati sul reddito familiare e sulle utenze vengono poi verificati dall’Inps e dal Sistema informativo integrato e, se in possesso dei requisiti, alla famiglia viene riconosciuto il bonus per 12 mesi (per riottenerlo l’anno successivo, sarà necessario presentare una nuova Dsu).

Ogni famiglia che ne ha diritto riceve un bonus sociale per tipo di fornitura: uno per l’elettricità, uno per il gas e uno per l’acqua.

Il bonus per l’elettricità

Nel caso della bolletta della luce, il valore annuale del bonus dipende dal numero di componenti del nucleo. Lo sconto è sempre lo stesso ogni mese per 12 mesi. Questi gli importi stabiliti da Arera fino al 31 dicembre 2026:

  • Per le famiglie con uno o due componenti, il bonus ammonta a 146 euro annui – 0,40 centesimi al giorno corrispondenti a circa 12 euro di sconto al mese in bolletta;
  • Per le famiglie formate da tre a quattro persone, il bonus vale 186,15 euro all’anno (15,30 euro al mese);
  • Per i nuclei familiari formati da più di quattro persone, il bonus annuo è di 204,4 euro.

Il bonus gas

Un contatore del gas
Un contatore del gas

Per quanto riguarda la fornitura di gas, il valore del bonus viene stabilito ogni tre mesi da Arera: è più alto nei mesi invernali, quanto si consuma di più, e più basso nei mesi estivi, quando si spende meno per il riscaldamento. L’entità dello sconto in questo caso varia, oltre che in base al numero dei componenti della famiglia, anche dagli impieghi per cui di utilizza il gas (acqua calda sanitaria o per cottura, riscaldamento o entrambi) e dalla zona climatica d’Italia in cui si abita (ce ne sono sei, contrassegnate con lettere da A a F).

Gli ultimi valori del bonus stabiliti da Arera riguardavano il terzo trimestre dell’anno – fino al 30 settembre – e non sono ancora stati pubblicati quelli per i prossimi tre mesi. Tra luglio e settembre, comunque, il bonus andava da 6,37 euro mensili per acqua calda sanitaria e per la cottura nel caso di famiglie fino a quattro persone e a 9,10 euro per le famiglie con più di quattro componenti.

Il bonus per l’acqua

Infine, nel caso dei servizi idrici, il bonus garantisce uno sconto equivalente a 50 litri d’acqua al giorno per ogni componente della famiglia. Il valore dello sconto non è uguale per tutti gli utenti, ma varia in base alla zona e alle tariffe idriche della fornitura, e riguarda i servizi di acquedotto, fognatura e depurazione.

La Tari

Infine, nel 2026, con gli stessi requisiti di reddito e modalità del bonus sociale per luce, gas e acqua, si può ottenere anche uno sconto sulla Tari: anche in questo caso basta presentare la Dsu e l’attestazione Isee sottosoglia per percepire il bonus, che riduce del 25% l’importo annuo della tassa sui rifiuti. La riduzione scatta dall’anno successivo a quello in cui la famiglia ha avuto un Isee sottosoglia.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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