Raccogliere i grappoli del prezioso Franciacorta al chiaro di luna, per aiutare chi lavora nei filari e tutelare la qualità dell’uva, di fronte alle temperature torride di quest’estate. È la scelta della cantina Berlucchi di Borgonato di Corte Franca, uno dei nomi storici dell’enologia franciacortina. Per la prima volta, l’azienda ha anticipato l’orario di inizio della raccolta alle 4 del mattino. In piena notte il vigneto Rovere, a due passi dalla sede aziendale di Berlucchi, si è illuminato grazie a fari montati ad hoc nelle zone più interne, invece, i lavoratori si sono mossi «armati» di torce frontali e luci portatili.
Il punto
Una scelta inedita per la Franciacorta, quella di Berlucchi, nata dalla necessità di rispondere in modo concreto alla nuova «normalità» climatica estiva che colpisce da vicino anche il territorio vitivinicolo bresciano. A spiegare il senso della novità è Arturo Ziliani, amministratore delegato ed enologo dell’azienda: «Per noi, innovare significa prendersi cura. Delle uve, del vino, ma prima ancora delle persone e del territorio. Abbiamo scelto quindi di iniziare la raccolta nelle ore più fresche per garantire condizioni migliori ai lavoratori e per portare nel contempo in cantina grappoli più freschi e meglio preservati. È un gesto pratico, ma anche simbolico».
Per Ziliani: «Essere custodi della Franciacorta significa anche saper leggere i cambiamenti e assumersi la responsabilità di aprire nuove strade. Il territorio non è solo un luogo geografico: è una comunità, una cultura, un paesaggio, un patrimonio ambientale e umano che va protetto ogni giorno».
Alla luce dell’esito positivo del primo test, Berlucchi proseguirà con la vendemmia notturna anche nei prossimi giorni, «confermando - aggiunge ancora Ziliani - la volontà di sperimentare soluzioni concrete e responsabili davanti alle nuove sfide climatiche», che già quest’anno hanno visto l’inizio della vendemmia nella fascia meridionale della Franciacorta, quella tradizionalmente più esposta al sole, alla fine di luglio.
Su questa scorta si inserisce la scelta di Berlucchi, dato che la raccolta nelle prime ore del mattino consente innanzitutto di operare in condizioni climatiche più favorevoli per i vendemmiatori, riducendo l’esposizione alle temperature più alte della giornata. I primi riscontri «sono stati molto positivi: i lavoratori - spiegano dall’azienda di Borgonato - hanno accolto con favore la nuova organizzazione, che permette loro di affrontare la vendemmia con maggiore benessere e sicurezza».
Le temperature

La vendemmia tra la fine della notte e l’alba aiuta però anche le uve. I grappoli, raccolti nelle ore più fresche, arrivano in cantina a una temperatura inferiore rispetto a quelli vendemmiati durante il giorno. Questo può favorire una migliore preservazione della materia prima, contribuendo a proteggere integrità, freschezza e qualità del frutto fin dalle primissime fasi della lavorazione.
Vista la prospettiva di medio e lungo periodo degli effetti della crisi climatica anche nella nostra provincia, la possibilità che l’innovazione introdotta quest’estate diventi un’abitudine negli anni a venire è tutt’altro che trascurabile. Berlucchi, al riguardo, ha però deciso di giocare d’anticipo, «confermando - chiude l’ad Ziliani - ancora una volta il nostro ruolo di azienda innovatrice e punto di riferimento per la Franciacorta: una realtà capace di anticipare i cambiamenti, mettendo al centro non solo la qualità del vino, ma anche la tutela delle persone che ogni giorno lavorano in vigna».



