L’AI è già quotidianità: ecco perché è centrale per gli studenti di oggi

Giulia Camilla Bassi
Mariachiara Pellegrini di Banca Valsabbina, partner dalla prima edizione del progetto: «Governandola, è una risorsa che fa la differenza»
L'AI è ormai quotidianità anche per gli studenti
L'AI è ormai quotidianità anche per gli studenti
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Non solo scuole e studenti. Il progetto Da Vinci 4.0 si conferma anche quest’anno uno spazio di incontro tra formazione e mondo del lavoro, grazie al sostegno di realtà del territorio che scelgono di affiancarne il percorso educativo. Tra queste, Banca Valsabbina, sponsor dell’iniziativa fin dalla prima edizione, che continua a investire su un progetto capace di mettere al centro i giovani e le trasformazioni in atto. A rappresentare l’istituto bancario durante l’incontro formativo AI@School dello scorso 25 febbraio all’auditorium Santa Giulia in città è stata Mariachiara Pellegrini, coordinatrice del comparto comunicazione, che ai microfoni del giornale e di Teletutto ha ribadito il senso di una presenza che va oltre il semplice supporto.

Presente e futuro

«Anche quest’anno Banca Valsabbina ha deciso di sostenere questo importante progetto», racconta. «L’Intelligenza artificiale fa già parte delle nostre vite e sarà sempre più centrale, sia nel percorso scolastico sia in quello lavorativo dei ragazzi. Era importante esserci proprio in questo momento, accanto a loro, nel presente che stanno vivendo e in quello che li attende».

Un impegno che riflette un cambiamento già in corso anche all’interno del settore bancario, con le sue specificità. «L’Intelligenza artificiale permea tutte le competenze presenti in banca», osserva Pellegrini. «Dallo sportello alla comunicazione, dalla finanza strutturata al risk management: è uno strumento trasversale che attraversa ogni ambito». Un’evoluzione che non riguarda solo l’innovazione tecnologica, quindi, ma il modo stesso di lavorare. Processi più rapidi, analisi più approfondite, nuovi strumenti di supporto alle decisioni: l’intelligenza artificiale sta progressivamente ridefinendo competenze e ruoli, rendendo sempre più centrale la capacità di comprendere e utilizzare questi strumenti in modo efficace, consapevole, competente e affidabile.

Una sede della Banca Valsabbina
Una sede della Banca Valsabbina

Allo stesso tempo, sottolinea Pellegrini, è necessario mantenere un approccio equilibrato. «Va usata con cautela», spiega, «ma bisogna anche imparare ad approfittarne. È una risorsa che può fare la differenza, a patto di saperla governare». Un messaggio che si inserisce pienamente nello spirito del progetto Da Vinci 4.0, che non si limita a presentare la tecnologia, ma invita a interrogarsi sul suo utilizzo. ​​​​​​  A colpire, sottolinea Pellegrini, è anche la risposta degli studenti. «C’è tanto entusiasmo», racconta. «perché i ragazzi iniziano a sentirsi legittimati a utilizzare uno strumento che è già molto presente nelle loro vite e che lo sarà sempre di più».

L’hackathon

Un entusiasmo che si traduce in partecipazione, curiosità e voglia di capire. Elementi che rappresentano il punto di partenza di un percorso più ampio, che non si esaurisce nella giornata formativa ma che proseguirà con l’appuntamento dell’AI@School Hackathon, in programma il 13 maggio negli spazi del CSMT Innovation Hub, dove gli studenti saranno chiamati a lavorare in team per sviluppare idee e proposte sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel contesto scolastico. Un momento operativo in cui le riflessioni lasceranno spazio alla progettazione, mettendo alla prova creatività, capacità di analisi e lavoro di squadra.

Le scuole interessate possono candidare una o più squadre inviando una mail a gdbdavinci@giornaledibrescia.it, indicando il docente accompagnatore, i nomi degli studenti partecipanti (da un minimo di tre a un massimo di sette), il nome dell’istituto e quello del team. Le iscrizioni saranno confermate fino a esaurimento dei posti disponibili. Un percorso, dunque, che anche grazie al contributo di partner come Banca Valsabbina, continua a costruire un collegamento concreto tra scuola e mondo del lavoro, offrendo agli studenti non solo strumenti, ma occasioni per misurarsi con le trasformazioni in corso e iniziare a immaginare il proprio futuro.

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