Hackathon, un giorno da inventori: studenti nella culla dell’innovazione

Più che una sede, una vera e propria dichiarazione di intenti. Sarà infatti il Csmt Innovation Hub di via Branze ad ospitare l’hackathon finale della settima edizione di Da Vinci 4.0, una scelta tutt’altro che casuale, che dice molto sul senso globale del progetto: portare gli studenti dentro i luoghi in cui l’innovazione accade davvero.
La location
Il Csmt – l’acronimo sta per Centro Servizi Multisettoriale e Tecnologico – è infatti il centro cittadino di trasferimento della tecnologia, un ente super partes no profit nato in collaborazione con l’Università degli Studi di Brescia, uno spazio di ricerca e sviluppo in cui università e imprese si incontrano ogni giorno per trasformare, attraverso un dialogo continuo, competenze e conoscenze in applicazioni concrete di innovazione digitale e industriale.
In questo luogo, infatti, guardare al futuro non è solo un concetto astratto, ma un processo quotidiano fatto di idee, test, prototipi, in un ecosistema che lavora su più fronti, dall’innovazione alla sostenibilità, fino allo sviluppo di nuovi modelli produttivi e organizzativi per aziende, start up e realtà del territorio. Ed è proprio questo contesto a rendere la sede particolarmente significativa per l’hackathon. Gli studenti non lavoreranno infatti in un ambiente neutro, ma in uno spazio in cui i processi che saranno chiamati a mettere in pratica – analizzare un problema, immaginare soluzioni, sviluppare idee – avvengono quotidianamente su scala professionale.
Le fasi
L’hackathon finale si articolerà in cinque macro-fasi: inizialmente i ragazzi saranno chiamati ad analizzare il contesto scolastico e la situazione su cui lavorare, con una prima riflessione sulle connessioni tra il problema individuato e le potenzialità dell’Intelligenza artificiale (tema di quest’anno). Si passerà poi alla definizione delle caratteristiche del progetto entrando nel merito di aspetti concreti, opportunità e possibili criticità, fino ad arrivare alla costruzione della proposta finale collegata all’utilizzo di specifici strumenti AI, come ad esempio Rodin, Suno, NotebookLM e Vizcom.
Sì, perché l’intelligenza artificiale non è soltanto ChatGPT. Durante la giornata gli studenti entreranno in contatto con una pluralità di strumenti, ciascuno pensato per funzioni diverse: dalla generazione di modelli tridimensionali alla creazione di contenuti sonori, dall’analisi dei testi alla traduzione di idee in visualizzazioni progettuali. Un approccio che permette di uscire dall’uso più immediato e intuitivo dell’AI per scoprirne applicazioni più ampie e concrete, direttamente legate ai processi di progettazione.
L’hackathon
Il lavoro, come ogni anno, si svilupperà all’interno di una cornice precisa, quella tipica degli hackathon: un tempo delimitato entro cui far evolvere un’idea, la dimensione del team e una sfida concreta da affrontare seguendo un percorso strutturato. Durante tutta la giornata, i gruppi saranno affiancati da mentori e facilitatori, in un processo che li accompagnerà dalla definizione del problema fino alla costruzione di un’ipotesi progettuale. Un passaggio che richiama da vicino ciò che accade quotidianamente negli spazi del Csmt, dove le idee vengono messe alla prova, sviluppate e progressivamente trasformate in soluzioni.
Non mancherà, infine, la componente di confronto tra i team: una competizione leggera e sportiva, che non punta tanto a decretare un vincitore quanto a stimolare il lavoro, favorire lo scambio e portare ciascun gruppo a dare forma, in tempi rapidi, a una proposta chiara e condivisibile. A chiudere la giornata sarà il momento della restituzione. Ogni squadra presenterà il proprio progetto costruendo un racconto chiaro ed efficace, capace di dare forma all’idea attraverso immagini, scenari e simulazioni realizzate con il supporto di un’intelligenza generativa gratuita. Sarà dunque fondamentale costruire una strategia di storytelling efficace, in cui inventiva e creatività umana restino le vere protagoniste, capaci di dare forma e forza a idee e visioni.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@Buongiorno Brescia
La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.
