La fiera di San Faustino in un clic: è di Maestrazzi la foto più bella

Al Museo della Fotografia la cerimonia del concorso. Graziella Bragaglio personaggio dell’anno
Daniela Zorat
La premiazione del concorso fotografico San Faustino
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La premiazione del concorso fotografico San Faustino

Scatti che evocano atmosfere, sensazioni, ma anche profumi e sapori. Che mostrano gli sguardi tra chi vende alla bancarella e chi tira sul prezzo. Che riescono a trasmettere la sorpresa e l’entusiasmo dei bambini ammaliati dai colori dei palloncini. Che restituiscono, con maestria e sapienza nell’uso della macchina fotografica, la vera essenza della fiera di San Faustino, appuntamento che è nel dna dei bresciani e a cui il Museo Nazionale della Fotografia dedica da anni (ben 51) un premio, cui anche i due quotidiani cittadini riservano una speciale sezione: quella del Giornale di Brescia è denominata «Zoom».

La premiazione

Oggi pomeriggio, in contrada del Carmine, alla sede del Museo, si sono svolte le premiazioni e le consegne dei riconoscimenti, anche al «Personaggio dell’anno», Graziella Bragaglio, presidente della Pallacanestro Brescia. Lo scatto che si è aggiudicato il premio del nostro giornale è stato quello di Donato Guerini intitolato «Dietro le quinte», in grado di rendere perfettamente l’idea del lavoro dell’ambulante e del rapporto con il pubblico. A consegnare il riconoscimento è stato il vicecaporedattore Rosario Rampulla.

«La dolcezza della fiera» di Armando Ferrari, è stata premiata da Bresciaoggi. Due poi le opere segnalate: quella di Tiziana Prati, che ha saputo alzare e far alzare lo sguardo oltre la folla tra i banchetti, su due finestre, da una delle quali spunta una bambola gonfiabile, e la serie di quattro scatti di Cesare Palazzo.

Tre sono state le foto da podio stando al giudizio della competente giuria (formata da fotografi quali Luisa Bondoni, curatrice e vicedirettrice del museo, Salvatore Libra e Gianbattista Pruzzo): terzo classificato lo scatto «Dagli inferi» di Riccardo Palazzani, per il «mix di luci, colori, odori e suoni» che riesce a trasmettere e in grado di far ritrovare chi guarda in un’atmosfera surreale. Al secondo posto la fotografia di Alessandro Bacchetti che riesce a trasmettere l’entusiasmo dei bambini - di fatto - i veri protagonisti della fiera di San Faustino. La cornice in cui vengono inseriti i piccoli ritratti «amplifica - come è stato motivato - le loro emozioni», grazie anche all’uso delicato del colore.

La fotografia in bianco e nero che si è aggiudicata la prima posizione ha un titolo emblematico: «Pagare moneta, vedere cammello» ed è in grado di rendere perfettamente il momento del mercanteggiare tra un ambulante e una signora che sta acquistando. Uno scatto «lontano dal ritratto statico, ma capace di cogliere il gesto, gli sguardi sornioni e curiosi», in grado anche grazie all’uso del bianco e nero, di isolare gli individui dal rumore circostante. E l’autore è Samuele Maestrazzi.

I riconoscimenti sono stati consegnati dal presidente del Museo, Giacomo Bettoni, dal presidente onorario Ettore Fermi, e con loro anche dall’emozionata «personaggio dell’anno», Graziella Bragaglio che ha donato al museo una maglia della Germani che sarà presto incorniciata, e l’onorevole Fabrizio Benzoni delegato dalla sindaca Castelletti, in rappresentanza del Comune.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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