Riapertura dei musei, per l’arte bresciana un 2021 nella top 100

Photo Festival e Vezzoli tra le mostre più visitate. La riconferma di Sirmione con le Grotte e il Castello
Giovanna Capretti

Giovanna Capretti

Vicecaposervizio

L'omaggio alla Vittoria Alata firmato da Francesco Vezzoli - © www.giornaledibrescia.it
L'omaggio alla Vittoria Alata firmato da Francesco Vezzoli - © www.giornaledibrescia.it

Il Brescia Photo Festival e i «Palcoscenici archeologici» di Francesco Vezzoli, ma anche Raffaello e Juan Navarro Baldeweg tra le mostre che hanno fatto numeri. Tra musei e siti monumentali, la riconferma di Sirmione mentre i Musei cittadini, pur restando nella top 100, scontano un calo di presenze.

I dati

Luci e ombre sul palcoscenico bresciano nella classifica stilata dal Giornale dell’Arte e pubblicata sul numero di aprile, con dati che - sia pure falsati da una stagione di riaperture contingentate e dalla mancanza del pubblico scolastico, e senza la possibilità di fare un riscontro con l’anno orribile precedente - possono essere utili per una riflessione in prospettiva. A partire dal Brescia Photo Festival, che conquista un lusinghiero 14° posto nella classifica delle mostre con biglietto «dedicato» (quindi non integrato in quello del museo che le ospita): 30mila appassionati sono entrati in Santa Giulia e al Mo.Ca. appositamente per vedere le opere dei grandi fotografi, più dei visitatori della mostra del World Press Photo a Torino e più di quelli dell’esposizione milanese su Margaret Bourke-White, per restare nel campo della fotografia.

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Sempre tra le mostre con biglietto dedicato (in vetta c’è Monet a palazzo Reale di Milano con oltre 200mila visitatori), al 39° posto «Raffaello. L’invenzione del divino pittore», sulla fortuna del maestro nelle stampe, con 4.297 tagliandi staccati. Nella classifica complessiva, che comprende anche le mostre con biglietto «integrato» o gratuito (163 in tutto: ai primi due posti in Italia Penone e San Francesco agli Uffizi, con oltre 400mila ingressi trainati dalla collezione permanente) il primo gradino occupato da Brescia è il 22° con i «Palcoscenici archeologici» di Francesco Vezzoli e 55.280 visitatori, seguiti dal Photo Festival al 41°, dall’esposizione dedicata all’architetto Juan Navarro Baldeweg al 71° con 12.672 ingressi, poi Daniele Lievi (99° con 5.736 visitatori), Raffaello (al 108° gradino) e la mostra all’Ateneo su Dante e Napoleone (1.100 ingressi e 142° posto, gratuita ma aperta solo in alcuni giorni della settimana).

I musei

Tra le collezioni permanenti e i siti archeologici e monumentali del Bresciano, Sirmione si conferma il più gettonato, pur avendo riaperto a fine aprile dello scorso anno: 121.816 ingressi alle Grotte di Catullo (22° posto in classifica italiana) e 102.519 al Castello (32° gradino). A distanza i musei cittadini: Santa Giulia al 57° con 38.052 visitatori (l’anno precedente era al 46° con 42.028 ingressi), il Museo delle Armi in castello all’88° con 12.949 biglietti staccati, e la Pinacoteca Tosio Martinengo al 91° con 12.434 accessi; per gli ultimi due nessun termine di paragone con il 2020, per tutti l’attesa del recupero con l’Anno della Cultura.

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