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Cultura e spettacoli

A Montisola Manouche rivive il gipsy jazz di Django Reinhardt

La rassegna itinerante si terrà dal 16 al 19 luglio sull’isola del Sebino, con una sezione «Off Road» a Iseo. Il direttore artistico Giacomo Cattalini: «Massima vicinanza tra artisti e pubblico»
Giacomo Baroni
Romane e Daniel John Martin si esibiranno sabato 18 luglio sulla spiaggia di Carzano
Romane e Daniel John Martin si esibiranno sabato 18 luglio sulla spiaggia di Carzano

«Appena scesi dal battello, si percepisce subito di essere in un altro mondo. Un luogo speciale, staccato dalla vita di tutti i giorni». Sta per salpare la quarta edizione del Festival Montisola Manouche, rassegna itinerante dedicata al gipsy jazz che si terrà tra Monte Isola e Iseo da giovedì 16 a domenica 19 luglio.

Atmosfera unica

«Una musica a misura d’isola» è lo slogan della manifestazione: «Condensa il cuore del nostro progetto – spiega Giacomo Cattalini, alla direzione artistica del festival insieme a Marco Tacchini, Silvano Guarneri e Tommaso Arcuni –. Cerchiamo l’autenticità, proponendo concerti con la massima vicinanza tra artisti e pubblico. Abbiamo iniziato a suonare innamorati della musica di Django Reinhardt, l’inventore del manouche. La passione ci ha poi spinto ad andare ad alcuni raduni gipsy jazz. In Italia ci aveva colpito quello di Procida, ci siamo innamorati dell’idea di una manifestazione itinerante su un’isola. Abbiamo immaginato una situazione simile, partecipata e con spettacoli gratuiti aperti a chiunque».

Musica e bellezza

In programma ci saranno concerti in luoghi storici o immersi nella natura, per conservare lo spirito libero e girovago della musica gipsy. Previste anche jam session aperte alla libera partecipazione dei musicisti nel pubblico. La rassegna nasce da una riflessione che mira a legare strettamente un genere musicale dall’animo acustico e quindi intrinsecamente sostenibile al tessuto economico del territorio.

La proposta rispecchia i gusti musicali del pubblico europeo, con nomi di rilievo nazionale e internazionale capaci di attrarre il turismo lacustre. «Volevamo che si creasse una sinergia con le realtà locali anche per portare gli appassionati del genere in diversi luoghi caratteristici – prosegue Cattalini –. La nostra musica per tradizione è acustica e quindi non va a impattare sull’ambiente urbano e naturalistico. Quest’anno su invito del Comune ci siamo espansi a Iseo con una sezione Off Road. Le scorse edizioni sono andate benissimo, abbiamo sempre raggiunto la massima capienza, anche per gli eventi più difficilmente raggiungibili».

Il programma

L’appuntamento principale in cartellone sarà il concerto di Romane e Daniel John Martin, duo chitarra-violino tra i più famosi nel panorama manouche, in programma sabato 18, alle 21, alla Spiaggia di Carzano (Iremia Lounge Bar). A contorno si terrà una jam session aperta al pubblico. Domenica 19, dalle 10, Romane terrà una masterclass alla Biblioteca di Carzano (per prenotare: montisolamanouche@gmail.com).

Venerdì 17, alle 21, in piazza Mazzini a Iseo si esibirà il Daniele Corvasce Quartet (in collaborazione con El Taller), preceduto alle 18 da una «caccia al concerto» tra le vie del centro.

Non mancheranno i momenti conviviali come i raduni manouche di giovedì 16, alle 21 sul Lungolago Guglielmo Marconi a Iseo (presso Green Pepper) e di domenica 19, alle 15, per le vie del borgo di Carzano (in collaborazione con Bar Fabry). Tutte le informazioni per raggiungere i concerti sono disponibili sul sito ufficiale montisolamanouche.com.

Organizzato da Odv Jazz Team Brescia, il festival è patrocinato dai Comuni di Monte Isola e Iseo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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