L’estate accende i riflettori su Montisola, confermando la perla del lago d’Iseo come un vivace polo culturale sospeso sull’acqua. Il fulcro dell’estate sul Sebino è la nuova attesissima edizione di Montisola Manouche, lo storico festival diffuso dedicato al fascino intramontabile del jazz gitano.
La manifestazione entrerà nel vivo sull’isola nel weekend dal 18 al 19 luglio. Sabato 18, la suggestiva spiaggia di Carzano farà da sfondo al grande concerto serale dei maestri Romane & Daniel John Martin, regalando un’atmosfera d’altri tempi sotto le stelle. Domenica 19, il borgo medievale di Carzano si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto: la mattina si aprirà con un’esclusiva Masterclass musicale in biblioteca, seguita nel pomeriggio da un travolgente raduno itinerante tra i vicoli dei pescatori.
Per i più piccoli
Spazio anche ai più piccoli all’inizio del mese: il 4 luglio la rassegna «Estate da Favola!» animerà i giardini dell’isola con letture e laboratori creativi all’aperto. Un calendario unico che unisce musica d’autore, tradizione e natura. Ma il 2026 per Montisola è soprattutto l’anno dei bilanci, perché ricorrono i dieci anni dall’opera monumentale di Christo «The Floating Piers».
Nel 2015 sul Sebino arrivavano circa 655mila turisti. Nel 2025 sono un milione e 120mila, con un aumento del 71%. Un decennio dopo, i numeri raccontano una trasformazione strutturale e buona parte del merito è di quel grande evento che tra il 18 giugno e il 3 luglio 2016 fece galleggiare sul Sebino un milione e 200mila visitatori e mise Montisola sulla cartina geografica dei grandi flussi.
D’altronde nel mondo della Land Art esistono eventi capaci di ridefinire per sempre la percezione di un luogo. Così è stata la monumentale installazione concepita dal genio di Christo e Jeanne-Claude. Il percorso si sviluppava per oltre tre chilometri, unendo la terraferma di Sulzano al pittoresco borgo di Peschiera Maraglio su Montisola, per poi avvolgere l’isola di San Paolo.



