Dai locali alle piazze, nemmeno il caldo spegne la Festa della Musica

Numeri davvero importanti: oltre 800 iscrizioni, più di 3mila artisti provenienti da sei regioni italiane e oltre 90 situazioni musicali diffuse
Barbara Fenotti
CRONACA BRESCIA CENTRO FESTA DELLA MUSICA 2026 APERITIVO PER CARINI 20-06-2026 MARCO ORTOGNI / GIOVANNI BENINI NEW EDEN GROUP
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La Festa della Musica, edizione 2026

Nemmeno le temperature arrivate a sfiorare - e forse a superare nel percepito - i 40 gradi sono riuscite a spegnere la festa della musica. Semmai ne hanno ridisegnato i tempi: mattinata vivace, ore centrali più lente e poi, dal tardo pomeriggio, il ritorno della città nelle piazze, nei cortili e davanti ai palchi.

Brescia ha suonato seguendo il ritmo imposto dal sole, ma senza rinunciare alla sua giornata più corale, quella che trasforma strade, locali e quartieri in un unico palcoscenico diffuso. La manifestazione non si è fermata: ha semplicemente cambiato passo, adattandosi a una città che nelle ore più roventi ha cercato ombra e riparo, per poi tornare a vivere pienamente i propri spazi pubblici.

Il ricordo di Stote

Tra i luoghi simbolo di questa edizione c’è stata piazza Paolo VI, dove per tutta la giornata cittadini, musicisti e curiosi si sono fermati davanti al wall collettivo dedicato a Jean-Luc Stote, il fondatore della manifestazione scomparso lo scorso settembre. Messaggi, fotografie, dediche e ricordi hanno progressivamente riempito il grande pannello, trasformandolo in una memoria collettiva a cielo aperto. Tra coloro che hanno voluto lasciare un pensiero anche la sindaca Laura Castelletti.

Il ricordo di Stote ha attraversato l’intera manifestazione senza assumere i toni della commemorazione formale: è emerso nelle parole annotate sul pannello, nei racconti scambiati tra una piazza e l’altra e nella partecipazione di chi ha voluto rendere omaggio a una figura che per anni ha contribuito a fare della festa della musica uno degli appuntamenti più attesi dell’anno.

Festa della Musica: l'omaggio a Jean-Luc Stote - Foto Giovanni Benini/Neg © www.giornaledibrescia.it
Festa della Musica: l'omaggio a Jean-Luc Stote - Foto Giovanni Benini/Neg © www.giornaledibrescia.it

Vinili

A pochi passi, in piazza Vittoria, il mercatino dei vinili ha richiamato appassionati e curiosi. Davanti agli scatoloni colmi di dischi decine di persone hanno sfogliato copertine e confrontato edizioni, magari trovando proprio quel titolo capace di riaccendere un ricordo o un’emozione. Un’immagine che si è intrecciata con lo spirito della manifestazione e con una delle grandi passioni dello stesso Stote.

Dai cortili alle biblioteche

Nonostante il caldo la festa ha continuato a vivere anche nei numerosi spazi disseminati tra centro e quartieri, confermando una formula che negli anni ha saputo portare la musica ben oltre i luoghi tradizionalmente destinati agli spettacoli.

Dai cortili alle biblioteche, dai locali alle piazze, fino ai quartieri più periferici, la manifestazione ha raggiunto pubblici diversi, coinvolgendo famiglie, giovani, appassionati e semplici curiosi. Nelle ore centrali il centro storico è apparso inevitabilmente più tranquillo, ma dal tardo pomeriggio la situazione è cambiata sensibilmente.

Le piazze hanno iniziato a riempirsi, i tavolini dei locali si sono affollati e gruppi di giovani hanno preso a spostarsi tra le diverse postazioni musicali disseminate sul territorio. La manifestazione ha mostrato il proprio volto più riconoscibile: quello di una Brescia vissuta e condivisa.

La presenza

I numeri confermano la dimensione raggiunta dall’evento: oltre 800 iscrizioni, più di 3mila artisti provenienti da sei regioni italiane, oltre 90 situazioni musicali diffuse sul territorio e più di 80 locali coinvolti.

Una macchina organizzativa imponente che ha consentito di animare per un’intera giornata strade, cortili, piazze e spazi pubblici, offrendo un programma capace di spaziare tra generi, linguaggi e generazioni differenti. Età, provenienze e gusti musicali sono passati in secondo piano: sotto ogni palco si potevano incontrare persone diverse, accomunate dalla voglia di stare insieme e condividere un’esperienza.

Se il sole ha scandito i tempi della giornata, la musica ne ha definito il carattere. Brescia si è riscoperta viva e attraversata dalle persone.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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