Non solo anno record di visitatori, ma anche fase contraddistinta da rigore gestionale e investimento sul futuro. È il quadro che restituisce il bilancio d’esercizio di Fondazione Brescia Musei, a cristallizzare un 2025 di grandi numeri partecipativi ed economici. Il risultato positivo (di poco meno di 6mila euro) conferma la solidità dell’ente e la piena tenuta della gestione ordinaria in un anno di intensa attività istituzionale, espositiva ed educativa.
In un 2025 che ha visto più di 332mila visite totali (+3,6%) negli spazi cittadini gestiti dalla Fondazione, colpiscono anche il record degli iscritti al Summer camp (946 partecipanti) e lo sviluppo del Cinema Nuovo Eden, con 1.702 proiezioni e 81.751 presenze (di cui 17.776 nell’arena estiva).
Le grandi mostre
A trainare l’arrivo di turisti e visitatori in città le grandi mostre temporanee, tra cui quelle dedicate a Joel Meyerowitz, a Guido Crepax, a Jacovitti, a Matthias Stom. E poi l’esposizione sulle memorie e le lotte dalla Palestina e dal Mediterraneo. Nell’ambito del format «Ptm Andata/Ritorno» sono state ospitate opere come «La nascita di Venere» di Giuseppe Bezzuoli, «Due scene socratiche» di Giovanni Battista Gigola, «Noli me tangere» di Ludovico Mazzolino e soprattutto «Ritratto di Giovan Carlo Doria a cavallo» di Rubens.
Lo scorso anno Fondazione Brescia Musei ha voluto poi lanciare il Passaporto museale, un documento sul modello di un vero passaporto ideato insieme alla Loggia per invitare i più piccoli a conoscere i Musei Civici; i primi 2.000 passaporti sono stati distribuiti agli alunni e alle alunne del quinto anno delle scuole primarie della città in occasione di Futura Expo, nel marzo dello scorso anno. Ma il 2025 è stato soprattutto l’anno di una svolta storica per il progetto di recupero e rifunzionalizzazione del teatro romano, curato dall’architetto David Chipperfield. Dallo scorso settembre il teatro è interessato dagli scavi archeologici da parte della Soprintendenza, primo passo concreto verso la realizzazione dell’intervento.
Pubblico e privato
I risultati economici pubblicati nel bilancio d’esercizio testimoniano poi la capacità della Fondazione di intercettare risorse sia dal mondo privato, tramite sponsorizzazioni e Art Bonus, sia da enti pubblici e fondazioni erogative, grazie alla partecipazione a bandi competitivi. Nello specifico, le sponsorizzazioni private hanno fruttato oltre 808mila euro, a cui se ne aggiungono oltre 346mila raccolti attraverso l’Art Bonus e quasi 609mila ottenuti tramite bandi pubblici e collaborazioni istituzionali.
«Numeri che confermano la fiducia riposta nella Fondazione da parte di stakeholder e istituzioni, oltre alla sua capacità di tradurre questa fiducia in impatto culturale, economico e sociale» si legge in una nota. L’obiettivo di Fondazione Brescia Musei, in un momento storico altrettanto importante per il patrimonio culturale bresciano perché coincide col bicentenario del ritrovamento della Vittoria Alata, è quello di bissare, se non migliorare, nel 2026 i risultati dello scorso anno.



