Cappotto nero, jeans a sigaretta neri, stivaletti a punta neri. Ma attorno a lui esplode il colore delle insegne di New York, il rosso dei capelli vaporosi delle modelle redhead, il giallo dorato del tramonto sull’aeroporto di Los Angeles. Joel Meyerowitz che visita la sua mostra antologica allestita al Museo di Santa Giulia (visitabile da oggi e fino al 24 agosto nell’ambito del Brescia Photo Festival 2025): egli stesso è un’opera d’arte.
Il rivoluzionario maestro della street photography – che non ha fatto solo street photography, come mostra bene l’esposizione – è in questi giorni in città. «Sono molto grato: questo luogo è magnifico, l’avevo visto solo in foto, ma le foto non gli rendono giustizia», ci svela seduto su una delle poltrone lungo il percorso museale. «Eccola, la foto che più di tutte rappresenta la mia arte», dice poi indicando uno scatto del 1978 ambientato tra la 46esima e Broadway, zeppo di gente e situazioni.




