Cinema

Notte degli Oscar al Cinema Moretto tra caso Chalamet, caramelle e pigiamoni

Cristiano Bolla
La sala cittadina ha costruito un programma capace di accompagnare il pubblico ben oltre la semplice visione della diretta della cerimonia. Vi raccontiamo com’è andata
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
  • La Notte degli Oscar al Cinema Moretto
    La Notte degli Oscar al Cinema Moretto - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
AA

C’è qualcosa di paradossale, ogni anno, nella notte degli Oscar vista dall’Italia: un rito enorme, glamour per definizione, che spesso sul piano dello spettacolo finisce invece per assomigliare a una maratona più sfiancante che esaltante.

Cerimonia lunga ad orari (alle nostre latitudini) improbabili, pochi veri picchi, una liturgia che si accende soltanto in caso di colpi di scena o incidenti memorabili, mentre per il resto il pubblico notturno deve fare i conti con il sonno e con una traduzione simultanea che troppo spesso arranca dietro battute, tempi comici e discorsi. Dal divano di casa, ormai, seguire la grande notte del cinema è diventata un’impresa per veri appassionati. Eppure, proprio come accaduto con altri eventi televisivi in questi ultimi anni, come il Festival di Sanremo, il modo migliore per attraversarla indenni si conferma essere uno soltanto: viverla insieme. E al Cinema Moretto di Brescia, nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 marzo, è successo esattamente questo.

Fino all’alba

La sala cittadina ha costruito un programma capace di accompagnare il pubblico ben oltre la semplice visione della diretta: red carpet, cocktail di benvenuto, quiz a tema, gadget, Toto Oscar, confronto sui film candidati e poi la cerimonia vera e propria sul grande schermo, fino all’alba. Ma più ancora dell’organizzazione, a colpire è stato il clima percepibile fin dall’arrivo. Nel foyer del cinema boutique cittadino si respirava un’aria conviviale, partecipata, molto più simile a una festa tra appassionati che a un evento ingessato.

Prima della cerimonia anche il tempo di un cocktail - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it
Prima della cerimonia anche il tempo di un cocktail - New Reporter Favretto © www.giornaledibrescia.it

L’invito a presentarsi con il proprio outfit preferito è stato recepito nel migliore dei modi: accanto a chi ha scelto l’abito elegante da sera, calice in mano e posa da red carpet, c’era anche chi ha optato per la strada opposta, con pigiami, tute intere da notte e soffici onesie cinefile, tra cui spiccava un delizioso omaggio a Tamburino di Bambi. In mezzo, il cocktail di benvenuto, Il Peccatore, dedicato a uno dei film della serata, forte abbastanza da dare la carica giusta prima dell’inizio delle danze vere e proprie.

Poco prima delle 23 il pubblico è entrato in sala e su ogni poltrona ha trovato un piccolo dispositivo narrativo pensato per rendere tutti parte del gioco: un segnaposto con il nome di una possibile star vincitrice, e l’invito ad alzarsi in piedi in caso di trionfo. Come anticipato, è stata regalata anche una bag di sopravvivenza per affrontare una notte inevitabilmente lunga: assieme a gadget come il poster di «Marty Supreme», sono stati messi a disposizione patatine, caramelle e biscotti, in pratica un piccolo «kit di pronto soccorso» da usare nei momenti più duri, quelli dell’abbiocco da segmento pubblicitario. A scaldare l’atmosfera, prima che Hollywood prendesse il sopravvento, ci ha pensato il quiz a tema Oscar. Niente domande facili o curiosità da repertorio, ma una sequenza tutt’altro che scontata, affrontata da una platea decisamente preparata. A imporsi è stato Dennis, autore di un impressionante 14 su 15: un risultato da autentico storico dell’Academy, premiato con un’ulteriore borsa di gadget e con l’ammirazione generale della sala.

Dibattito

Il confronto aperto sui film candidati è stato vissuto invece non come intermezzo riempitivo ma come spazio di discussione. Da una parte il caso Timothée Chalamet, finito al centro delle polemiche nelle settimane precedenti dopo alcune dichiarazioni con le quali ha liquidato balletto e opera come mondi di cui «alla gente non importa più», parole che gli sono costate critiche nel mondo dello spettacolo e perfino una battuta del presentatore Conan O’Brien in apertura di cerimonia. Dall’altra il tema, molto più ampio, del ruolo di Netflix agli Oscar: giusto che partecipi e vinca anche senza una distribuzione tradizionale forte in sala? Sul punto il dibattito si è acceso davvero.

Per alcuni sarebbe ormai anacronistico pensare di tenerla ai margini e col senno di poi lo dimostrano i cinque premi vinti, divisi tra «Frankenstein» e «KPop Demon Hunters»; per altri il problema non è la legittimità artistica dei film, spesso altissima, ma il fatto che sul fronte distributivo si potrebbe fare di più per non spezzare del tutto il legame con l’esperienza cinematografica collettiva.

Si comincia

Il tempo di un ultimo caffè, e la cerimonia è cominciata. Da lì in avanti la notte è stata vissuta con trasporto costante: qualche grido (pacato, vista l’ora) di sostegno ai propri favoriti, applausi puntuali per i vincitori, un coinvolgimento continuo, come se la sala avesse trovato spontaneamente il tono giusto per accompagnare ogni categoria. Non ci sono stati veri terremoti nel palmarès, ma nel momento in cui Michael B. Jordan ha conquistato l’Oscar come miglior attore per «Sinners» all’Astra è esplosa una vera ovazione. E accanto all’entusiasmo non sono mancati momenti di autentica commozione, a partire dal discorso di Gloria Cazares, madre di una delle bambine uccise nella strage di Uvalde, salita sul palco dopo la vittoria del corto documentario «All the Empty Rooms», fino al consueto segmento In Memoriam, che ha riportato sullo schermo i volti di tante star scomparse negli ultimi mesi, da Diane Keaton a Robert Redford, passando per la “nostra” Claudia Cardinale.

L’adrenalina ha tenuto tutti svegli fino al trionfo finale di «Una battaglia dopo l’altra», il film di Paul Thomas Anderson che ha chiuso la notte da dominatore annunciato ma non per questo accolto con meno partecipazione. A quel punto è rimasto un ultimo verdetto da emettere, quello interno alla sala. Nella bag iniziale c’era infatti anche il foglio per segnare le proprie previsioni, ritirato prima dell’inizio e conteggiato via via durante la cerimonia. A spuntarla è stata Chiara, capace di sbagliare appena quattro pronostici su ventiquattro, chiudendo con un notevolissimo 20/24.

Poi, come sempre accade dopo le notti vissute dentro una bolla, è bastato rimettere piede fuori per sentire il cambio di temperatura e di realtà. L’aria fresca del mattino in piazzetta Sant’Alessandro ha ricondotto tutti al centro di Brescia, dopo ore trascorse in una dimensione sospesa, condivisa e parallela. Ed è forse proprio questo il punto: gli Oscar, da qualche anno, possono anche essere diventati poveri di veri colpi di scena e meno ricchi di spettacolo puro. Ma serate come quella del cinema Moretto dimostrano che il valore dell’evento non sta soltanto in ciò che succede sul palco del Dolby Theatre, ma anche e e forse soprattutto nel modo in cui una comunità di spettatori sceglie di appropriarsene, trasformando una diretta notturna potenzialmente estenuante in un’esperienza di cinema vissuto, collettivo, divertente e profondamente contemporaneo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...