C’è un’ottima scusa per vedere o rivedere a Brescia le mostre fotografiche
Oggi si celebra la Giornata mondiale della fotografia, un’ottima scusa per ricordare le principali esposizioni fotografiche in corso a Brescia. La ricorrenza, istituita nel 2010 su impulso del fotografo australiano Korske Ara, famoso per le sue foto della natura selvaggia, cade il 19 agosto, giorno che coincide con la nascita del dagherrotipo nel 1837, prima di allora, per ottenere una riproduzione su stampa, era necessario dipingerla a mano.
Prima di partire c’è da ricordare che per tutti i residenti di Brescia e provincia il biglietto di ingresso ai musei civici sia gratuito per tutto il mese. Il Museo di Santa Giulia, la Pinacoteca Tosio Martinengo, Brixia. Parco archeologico di Brescia romana (con la cella dedicata alla Vittoria Alata), il Museo delle Armi Luigi Marzoli e il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia saranno accessibili fino al 31 agosto dal martedì alla domenica, tutti i giorni (dalle 10 alle 19).
Ultimissima cosa: al momento non ospita alcuna mostra, ma il Museo Nazionale di Fotografia di Brescia merita sempre un passaggio. Ci si trovano reperti preziosi, apparecchi fotografici e cinematografici (c’è anche la prima macchina fotografica del mondo), attrezzature per riprese foto-cinematografiche, attrezzature per camera oscura. Un vero tesoro da oltre 8.000 pezzi. L’ingresso è sempre gratuito sia per gruppi che per singoli. In Vicolo San Faustino il meseo è aperto dal martedì al giovedì (9-12) e sabato e domenica (16-18.45).
«Colore»

Si tratta della punta di diamante del e propone 122 immagini realizzate dal grande maestro Franco Fontana dal 1961 al 2017. L’esposizione è stata prorogata fino al 25 agosto. Allestito al Santa Giulia il percorso espositivo è suddiviso in quattro sezioni, documentando la ricerca di Franco Fontana sui temi «paesaggio», «paesaggio urbano», «presenza assenza», «people», «luce americana», «frammenti», «autostrade» e «asfalti».
«Brescia, Piazza Loggia 1974»

Un lavoro ideato per commemorare il cinquantesimo anniversario della strage di Piazza della Loggia. Si tratta della mostra di Maurizio Galimberti dedicato ad uno dei fatti che più ha segnato la storia della nostra città e del nostro Paese. Il fotografo ha rielaborato attraverso il caratteristico lavoro di scomposizione e ricomposizione, il materiale fotografico scattato in quelle ore da Renato Corsini - testimone oculare della strage - e da Silvano Cinelli.
«Un lavoro doloroso», lo ha definito l’autore che, in occasione della presentazione della mostra ne aveva raccontato l’origine. «Concettualmente, nasce dalle “Lezioni Americane” di Italo Calvino. Diceva che siamo pieni di immagini e che possiamo evitare di produrne altre. Ecco perché ho iniziato a riciclarle, partendo dal Cenacolo vinciano per arrivare alla storia, che non va dimenticata». Chi volesse vederla o rivederla può farlo entro il 25 agosto, sempre al Santa Giulia.
«Legacy - Materia, storia, identità»

Fino al primo settembre Gabriele Micalizzi, quarantenne fotogiornalista di guerra, espone nelle Sale dell’Affresco del Santa Giulia 50 opere. Scatti che immortalano le primavere arabe, le proteste delle Camicie Rosse in Thailandia, lo scoppio della guerra in Ucraina, i resti del kibbutz di Re’im dopo il rave e l’attacco di Hamas del 7 ottobre, le persecuzioni dei cristiani da parte dell’Isis.
Oltre agli scatti più classici, in Santa Giulia è possibile ammirare i negativi delle pellicole analogiche che spesso utilizza («il negativo è il certificato di veridicità», spiega), dei polittici fotografici e le più iconiche immagini da lui scattate, ma soprattutto gli affreschi fotografici che riportano dettagli delle sue opere.
«Voce di moltitudini»

Si tratta dell’esposizione voluta da Fondazione Giuseppe Iannaccone per tenere sempre accesa l’attenzione sul tema della lotta alla violenza di genere. Per farlo si ricorre alle opere di chi ancora vive in contesti nei quali la discriminazione è all’ordine del giorno. A cura di Daniele Fenaroli, «Voce di moltitudini» espone le opere di Zehra Doğan, Shadi Ghadirian, Terence Koh, Iva Lulashi e Zanele Muholi all’interno della Rsa Vittoria di Brescia Korian. Si può visitare fino al 25 ottobre in via Calatafimi 1 tutti i giorni dalle 10 alle 18.
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