Cronaca

Viabilità della Val Palot: lo studio di UniBs individuerà la soluzione

Galleria, viadotto o consolidamento del versante: analisi comparativa tra costi e benefici
Giuliana Mossoni
ll sopralluogo, lo studio sarà coordinato dal professor Fausto Minelli © www.giornaledibrescia.it
ll sopralluogo, lo studio sarà coordinato dal professor Fausto Minelli © www.giornaledibrescia.it

Una galleria, un viadotto o la messa in sicurezza del versante con ripristino definitivo della strada di Mora. Sono alcune delle ipotesi sul tavolo per risolvere il problema della viabilità della Val Palot, distrutta dalla frana del 27 dicembre scorso.

Lo studio

Per individuare la soluzione migliore, il Comune di Pisogne ha affidato uno studio al Dicatam (Dipartimento ingegneria civile, architettura, territorio, ambiente e matematica) dell’UniBs. La Giunta Laini ha approvato il contratto di ricerca che prevede quattro mesi di lavoro. Entro metà febbraio l’Amministrazione dovrebbe disporre di una relazione con un confronto tra le diverse alternative.

«Vogliamo avere un quadro chiaro delle soluzioni possibili – spiega Laini – per valutare fattibilità, costi indicativi, vantaggi e criticità e capire quale sia l'intervento più efficace anche tra costi e benefici».

Le ipotesi comprendono una galleria interna al versante, una galleria esterna, un ponte o la trasformazione della strada di Mora, attuale viabilità provvisoria, oggi a senso unico alternato, in una definitiva a doppio senso. Sarà valutata anche la possibilità di consolidare il pendio e recuperare il tracciato originario. Le due soluzioni in galleria consentirebbero di superare il tratto più critico, con tracciati e caratteristiche differenti, il viadotto, invece, di oltrepassare l’area interessata dal dissesto.

L’adeguamento della Mora richiederebbe interventi per garantire larghezza e sicurezza del doppio senso, mentre il recupero della strada originaria sarebbe legato alla possibilità di stabilizzare il versante. Ogni alternativa presenta aspetti da approfondire.

I dissesti a Tavernola - Foto Arpa
I dissesti a Tavernola - Foto Arpa

Per le gallerie saranno determinanti le caratteristiche geologiche della montagna e le modalità di scavo, per il viadotto la posizione dei sostegni e la stabilità dei terreni. La trasformazione della Mora comporterebbe verifica di pendenze, curve e spazi necessari all'allargamento della carreggiata, mentre il recupero della vecchia strada richiederebbe una valutazione degli interventi di consolidamento e protezione da nuovi distacchi.

Il lavoro, coordinato dal professor Fausto Minelli, comprenderà sopralluoghi, analisi geologiche e geotecniche e valutazioni degli impatti ambientali, dei tempi di realizzazione e delle autorizzazioni. «Abbiamo già avviato un confronto con la Provincia - aggiunge il sindaco - e, una volta individuata la soluzione, potremo presentarci ai tavoli regionali e ministeriali per chiedere le risorse per l’intervento definitivo». Nel frattempo prosegue il cantiere a Mora, dove nei giorni scorsi si è svolto un sopralluogo coi tecnici regionali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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