Verso Brescia 2050, la mostra itinerante per il centro storico
Una Brescia verde e blu. Partecipativa e generativa. Inclusiva e attenta alle fragilità. E soprattutto, una città dei giovani. Sono queste le prospettive emerse sul futuro della Leonessa durante l’inaugurazione della mostra itinerante «Verso l’agenda urbana 2050». Un percorso nel cuore del centro storico alla scoperta delle visioni e delle sfide del domani nell’ambito dell’Agenda urbana 2050: lo strumento strategico che definisce il volto di domani del nostro capoluogo.
All’inaugurazione, che si è tenuta ieri, hanno partecipato l’assessora alla Rigenerazione Urbana Michela Tiboni, il coordinatore tecnico-scientifico Valerio Barberis, gli architetti del Collettivo Orizzontale e l’esperta Elisa Cattaneo, che ha curato i contenuti delle mappe interpretative.

Il percorso
L’esposizione si sviluppa in quattro tappe, ognuna caratterizzata da un’installazione che racconta il cammino di costruzione della città nei prossimi decenni. Si parte da piazza Rovetta, dove ad accogliere i cittadini, c’è «La freccia»: un’opera che sintetizza i contenuti principali e gli obiettivi del progetto attraverso pannelli informativi condivisi. Confronto politico e ascolto sono invece il cuore de «Il baldacchino», allestito a San Faustino, dove vengono presentate le riflessioni maturate tra i diversi settori del Comune e la cittadinanza.
Il faro dell’intero itinerario, tuttavia, è «La torre di avvistamento», a Fossa Bagni. Alle spalle della Rocca del Cidneo, la struttura propone uno sguardo sulle trasformazioni urbane e storiche della città, offrendo al tempo stesso una prospettiva sulle sfide dei prossimi decenni. La camminata urbana si conclude in piazza Vittoria, di fronte alla metro, dove «Il Castello» – che rappresenta la Brescia giovane – può viaggiare per la città, condividendo con le nuove generazioni il lavoro e le aspirazioni prossime.

Agenda urbana 2050
«Questa mostra rappresenta un percorso – ha sottolineato Tiboni – che abbiamo intrapreso per la costruzione dell’Agenda 2050», il documento che definisce la visione di Brescia verso il 2050, nelle dimensioni di cultura, lavoro, sostenibilità e «Insieme». «L’obiettivo è quello di condividere con la città una visione del suo futuro». Alla base c’è «un processo di ascolto e confronto che ora sta giungendo alle battute finali, con l’intento di fare sintesi e definire il lascito che possiamo consegnare alle generazioni future. È un cammino al quale hanno preso parte numerose realtà del territorio».
La prima valorizza il patrimonio artistico, le associazioni e le infrastrutture dedicate all’arte. L’area dedicata al lavoro, invece, riguarda il sostegno ai settori economici, la valorizzazione delle filiere produttive e le politiche legate all’edilizia, sia pubblica sia privata. La sostenibilità guarda ai temi ambientali come la crisi climatica e l’inquinamento. E infine cura, inclusione e welfare urbano sono alcune delle tematiche della missione «Insieme».
«Abbiamo scelto un approccio diverso. Parliamo infatti di un urban living lab – ha voluto evidenziare da parte sua Barberis –, un laboratorio urbano aperto che ha l’obiettivo di coinvolgere sempre di più la città con uno sguardo rivolto al medio e lungo periodo». Da qui nasce la scelta della mostra diffusa. «I lavori – ha fatto sintesi – escono dalla Loggia, attraversano piazza Rovetta, proseguono fino a Fossa Bagni e si concludono in piazza Vittoria, davanti alla metropolitana. L’idea è proprio questa: fare in modo che l’Agenda entri nella metropolitana della città e possa così viaggiare».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
