Nella basilica di San Lorenzo la scorsa domenica è stata benedetta la campana donata dalle parrocchie di Verolanuova e di Clusane d’Iseo alla parrocchia di Panyangara, in Uganda. Un gesto di solidarietà nato dall’unione di più realtà impegnate a favore delle missioni e reso possibile grazie all’impegno di Walter Vittorio Pezzoli, originario di Verolanuova, e del gruppo locale Volontari per le missioni «Conoscerci» fondato dall’amico Piero Sala. L’iniziativa rappresenta un segno concreto di vicinanza alla comunità ugandese e conferma il legame che da tempo unisce il territorio bresciano e l’Africa.
Le due realtà hanno avviato una raccolta fondi su Gofundme (Acqua, Comunità e sviluppo in Uganda) per sostenere due progetti importanti per le comunità di Loyoro e Panyangara, entrambe situate nella regione del Karamoja, Uganda. La campana per la comunità di Panyangara sarà portata a destinazione il prossimo novembre da Pezzoli, da 40 anni fa volontariato nelle missioni.
La storia
«Tutto è cominciato nel 2000 – racconta – con padre Declan O’Toole, missionario irlandese della congregazione Mill Hill Missionaries che mi chiese una campana per la sua parrocchia di Panyangara, perché due anni prima ne avevo portata una alla missione di Loyoro, donata dalla parrocchia di Verolanuova. Poco dopo portai anche nella missione di Panyangara una campana in dono dalla comunità di Clusane. Purtroppo Padre Declan venne ucciso nel 2002 dai militari ugandesi e dopo un tentato furto la campana si è rotta».
Nel 2025, dopo aver superato la leucemia, Pezzoli è tornato in Uganda nelle missioni dove aveva lavorato, ha scoperto quello che era accaduto e da subito ha sentito la necessità di rimediare. Ora, grazie alla solidarietà e anche al contributo dell’associazione «Conoscerci», derivante dalla vendita del libro «Piero Sala, il coraggio dell’accoglienza» (Mondadori), la nuova campana benedetta a Verolanuova e Clusane raggiungerà Panyangara, montata su un supporto in ferro a forma di croce che Pezzoli costruirà con le proprie mani.
Il primo progetto, quello per immagazzinare l’acqua, nei mesi scorsi ha visto arrivare a Loyoro, in Uganda, tre nuovi serbatoi che hanno una capacità di raccolta d’acqua da 10mila litri ognuno e che daranno un importante aiuto alla missione gestita dai padri ugandesi della congregazione Mill Hill Missionaries.



