L’apparato decorativo del presbiterio e dell’arco trionfale, firmato da Pietro Milzani e Vittorio Trainini, ha ritrovato i colori vivaci degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento.
Sono i primi risultati, visibili anche a un occhio non esperto, del primo lotto di interventi di restauro conservativo appena concluso nella chiesa parrocchiale dei santi Nazaro e Celso a Cadignano, edificio ricostruito e ampliato tra il XVIII e il XIX secolo.
Il restauro
L’intervento ha permesso di eliminare il consistente deposito di polvere e sporco accumulatosi nel tempo. I lavori, seguiti dall’architetto Giuseppe Lorenzini, hanno riportato alla luce la qualità delle decorazioni presenti nelle aree interessate, nel pieno rispetto della loro autenticità, come confermato dal restauratore.
«Questo restauro – ha spiegato Domenico Rossi, membro del Consiglio pastorale di Cadignano insieme a Mauro Mosca – rappresenta un segno della fede della nostra comunità e della volontà di custodire ciò che i nostri avi hanno costruito con sacrificio, lavoro e devozione. La chiesa è patrimonio del nostro passato, del presente e del futuro. Un luogo dove sentirsi a casa».
Il restauro è iniziato con la pulitura delle superfici attraverso tecniche differenziate e con la rimozione della pittura acrilica che copriva gli affreschi originali. Sull’arco trionfale, oltre allo sporco accumulato negli anni, sono state eliminate alcune ridipinture ritenute non coerenti dal punto di vista cromatico. Si è reso necessario inoltre il consolidamento strutturale dell’arco mediante l’inserimento di un tirante per garantirne la stabilità.
Prima fase
Un’altra fase dell’intervento, seguita dall’ingegnere Gabriele Bonvicini, ha riguardato il consolidamento delle strutture e la riparazione di crepe e distacchi presenti lungo tutto l’arco fino al presbiterio, dove si trova la cupoletta della chiesa.
L’utilizzo di malte e stucchi compatibili con i materiali originari ha consentito di chiudere le spaccature e ripristinare le pitture. Sono state inoltre pulite le superfici dorate, marmoree e lapidee, che hanno recuperato la luminosità originaria.
«Questo primo stralcio di lavori – ha sottolineato il parroco don Mario Bonomi – è il segno concreto della fede della comunità di Cadignano verso la propria chiesa. Il ringraziamento va a tutti coloro che hanno contribuito, perché anche i prossimi interventi saranno testimonianza di un legame profondo con la fede e con il nostro patrimonio». Nei prossimi mesi si procederà con la seconda fase del restauro nel resto dell’edificio, partendo dalla campata d’ingresso per poi interessare la parte centrale della chiesa.



