Cronaca

Trump: «La firma dell’accordo con l’Iran domani, Hormuz subito aperto»

«A situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare» aggiunge il presidente Usa. Ma i pasadarn frenano: «Insolita insistenza»
Donald Trump - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Donald Trump - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

La firma dell'accordo con l'Iran «è prevista per domani (domenica 14 giugno) e, subito dopo, lo Stretto di Hormuz sarà aperto a tutti». Lo scrive il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, sul social Truth.

Al momento opportuno, «a situazione tranquilla interverremo per recuperare il materiale nucleare - sepolto in profondità sotto imponenti montagne di granito sommerse - grazie ai nostri splendidi bombardieri B-2 e ai loro eccezionali piloti. Ne ridurremo il grado di arricchimento e lo distruggeremo, sia esso in Iran o negli Stati Uniti».

Nel suo lungo post, Trump attacca «l'accordo di Barack Hussein Obama con l'Iran, il JCPOA», che a suo dire «rappresentava una strada facile, bella e scorrevole verso l'arma nucleare. L'Iran, in questo modo l'avrebbe ottenuta sei anni fa e l'avrebbe usata molto prima di oggi. Il mio accordo con l'Iran è l'esatto opposto: un Muro contro le armi nucleari! Di fatto, non vogliono più un'arma nucleare, né ne avranno mai una, né tramite acquisto, né tramite sviluppo, né attraverso qualsiasi altra forma di acquisizione» scrive il tycoon.

I pasdaran

Le forze armate iraniane, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, hanno invece negato che l'Iran firmerà un accordo con gli Stati Uniti domani e hanno criticato l'«insolita insistenza» del presidente Donald Trump sulla firma dell'accordo in quella stessa giornata.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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