Il lavoro per la costruzione della nuova sede dell’ente gestore della Riserva delle Torbiere dentro la zona naturale, nell’edificio che fino a oggi ha ospitato il Centro visite, è arrivato al momento del via. L’Amministrazione consegnerà l’appalto definitivamente questa settimana, mercoledì 30 settembre, e già la prossima l’impresa aggiudicataria, la Dafedil di Sale Marasino, inizierà l’allestimento del cantiere e l’intervento.
Il percorso
La durata dei lavori è prevista in circa tre mesi con conclusione a inizio 2027, e l’insediamento dell’ente, che fino a oggi è stato ubicato in uno spazio dentro il Municipio di Provaglio, potrà avvenire per l’inizio della prossima primavera. Il progetto di cui è responsabile il direttore della Riserva, Nicola Della Torre, ha richiesto un investimento di 135.000 euro, inusualmente in ribasso rispetto a quanto previsto lo scorso 26 marzo nella conferenza di presentazione, quando il presidente Marco Pilotti aveva riferito di una spesa che si sarebbe aggirata sui 150.000 euro. A concedere il finanziamento è stata Regione Lombardia, attraverso un bando dedicato.
Come cambia
I lavori ormai prossimi cambieranno quindi aspetto e destinazione al grande spazio di circa 400 metri quadri, ancora ottimamente conservato, che si trova nella parte iseana della Riserva, riducendo la parte museale e didattico-ambientale per ricavarci nuovi uffici amministrativi. Un cambiamento che sarà anche e soprattutto di prospettiva, visto che il Centro visite è spesso chiuso, e invece, al contrario, la presenza giornaliera degli amministratori trasformerà la sede per il futuro in un punto di riferimento costantemente accessibile.
I contenuti del progetto prevedono la realizzazione degli uffici nella parte destra dell’edificio, lasciando quella di sinistra al compito didattico e museale svolto negli ultimi anni. In linea con un’idea di sostenibilità e rispetto dell'ambiente che proprio in Riserva non potevano essere disattesi, la nuova sede e il Centro d’accoglienza diventeranno autosufficienti dal punto di vista energetico, alimentando con il sole le proprie necessità di riscaldamento, raffrescamento ed elettricità grazie alla sistemazione sulla parte di tetto esposta a sud (quindi poco visibile dall'ingresso e più redditizia) di un impianto che sarà allestito con pannelli fotovoltaici di nuova generazione. La parte impiantistica sarà l’ultima, e dopo quella, al ritorno della bella stagione, la nuova sede potrà essere inaugurata.



