Cronaca

Tignale, revocata l’ordinanza che limitava l’utilizzo di acqua potabile

Il divieto era stato emanato ai primi di agosto nel pieno della crisi idrica: vietava il consumo per finalità diverse da quelle alimentari, domestiche e igieniche
Il centro di Tignale
Il centro di Tignale

A Tignale è stato revocato il divieto di utilizzo di acqua potabile per fini non essenziali, emanato con un’ordinanza ai primi di agosto. Da Acque Bresciane – ha fatto sapere il Comune – è arrivata la comunicazione secondo cui la fase di criticità nell’approvvigionamento idrico sarebbe superata. Il sindaco Daniele Bonassi ha dunque revocato l’ordinanza che vietava l’utilizzo dell’acqua potabile per finalità diverse da quelle alimentari, domestiche e igieniche.

I dettagli

Alla luce del nuovo quadro, sono quindi venuti meno i presupposti dell’ordinanza numero 46 che il primo cittadino aveva firmato lo scorso 3 agosto, con la quale era stato introdotto il divieto di utilizzare l’acqua potabile per usi non essenziali (irrigazione giardini e orti, pulizia cortili e piazzali, lavaggio auto, riempimento di fontane e piscine private).

La situazione continuerà comunque a essere monitorata dal gestore, mentre l’Amministrazione invita i cittadini a mantenere un atteggiamento responsabile nell'utilizzo della risorsa idrica.
La revoca del divieto non significa dunque che l’emergenza acqua possa considerarsi definitivamente archiviata: l’invito è a evitare sprechi e a utilizzare l’acqua con buon senso, considerata la sua importanza e la necessità di preservare le riserve disponibili.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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