Niente birra in spiaggia, nemmeno nello zaino. Con due ordinanze firmate dal sindaco Albino Zuliani, il Comune di Padenghe stringe le maglie contro degrado, schiamazzi e abuso di alcol nelle aree pubbliche, introducendo nuove regole che interesseranno per tutta l’estate spiagge, parchi e giardini.
Il provvedimento più incisivo riguarda il litorale. Fino al 31 ottobre sarà vietato detenere, consumare e vendere per asporto bevande alcoliche di qualsiasi gradazione su tutti i tratti di spiaggia e nelle aree demaniali del territorio comunale. Il divieto riguarda anche il semplice trasporto di alcolici e vale indipendentemente dal tipo di contenitore utilizzato.
Resterà invece consentito consumare bevande alcoliche all’interno dei pubblici esercizi autorizzati e nei rispettivi plateatici, nel rispetto delle norme sulla somministrazione. Per chi violerà l’ordinanza è prevista una sanzione amministrativa di 200 euro.
Il Comune motiva la decisione con la necessità di prevenire gli episodi che, soprattutto nei fine settimana, finiscono per tradursi in schiamazzi, degrado e abbandono di bottiglie e contenitori sulle spiagge, compromettendo la sicurezza e il decoro degli spazi pubblici. L’ordinanza richiama anche le esperienze maturate negli anni, con numerosi interventi legati all’abuso di alcol e ai comportamenti molesti.
Accanto alle spiagge cambiano le regole anche per parchi e giardini pubblici, interessati da una seconda ordinanza entrata in vigore negli stessi giorni. In queste aree sarà vietato detenere e consumare alcolici, bivaccare, campeggiare o pernottare, oltre ad abbandonare rifiuti e contenitori. Non saranno inoltre consentite attività rumorose, come l’utilizzo di casse acustiche o strumenti musicali, mentre tra le 22 e le 7.30 scatterà il divieto di disturbare la quiete e di utilizzare giochi e attrezzature sportive.
Per le violazioni delle disposizioni previste nei parchi le sanzioni amministrative vanno da 150 a 500 euro. L’obiettivo dichiarato dall’Amministrazione è tutelare il decoro urbano, la sicurezza e il diritto al riposo dei residenti, garantendo al tempo stesso una fruizione più ordinata degli spazi pubblici durante la stagione estiva.



