Nel Bresciano un luogo particolarmente ostico per gli speleologi, e teatro di numerosi incidenti, è la grotta «Ombèr del büs del zel» sull'altopiano di Cariadeghe di Serle. Il primo documentato risale al 1977, quando Franco Vinai, allora 19enne, precipitò in un cunicolo. Rimase lì bloccato per tre lunghi giorni, prima di essere estratto dai soccorritori speleologi. Il primo novembre del 1986 stessa sorte era capitata ad Alberto Colombo, ventenne residente in città. Conseguenze meno gravi per lui, una semplice lussazione a quota -230.

Il momento nel quale Anna Bonini nel 2011 esce dalla grotta «Omber en banda al bus del zel
Stessa profondità dove si bloccò nel 2011 Anna Bonini: nel suo caso le operazioni di soccorso iniziarono la domenica pomeriggio per poi concludersi il martedì mattina con temperature sottozero. Furono quaranta i soccorritori che per due giorni e due notti lavorarono nel complesso di oltre 20 chilometri di gallerie naturali. Un anno prima invece a farsi male fu Diego Salari, neofita della speleologia che stava affrontando l'Omber con gli insegnanti del corso e la fidanzata. Ci vollero sei ore alle squadre di soccorso per recuperare lo speleologo di Concesio che se la cavò con danni limitati.