Sicurezza, in città più di 1.000 occhi elettronici per le forze dell’ordine

I temi della sicurezza e degli strumenti per provare a garantirla sono in questi giorni al centro del dibattito a tutti i livelli. Da una parte infatti la politica discute delle proposte contenute nel nuovo decreto sicurezza al vaglio del Governo, reso necessario dai recenti fatti di cronaca e dalle devastazioni che hanno accompagnato sabato scorso il corteo antagonista a Torino, mentre dall’altra chi lavora sul campo chiede strumenti e risorse per affrontare le nuove emergenze.
Nella nostra città, da qualche giorno, sono attivi 60 nuovi portali di lettura targhe installati lo scorso settembre, collaudati fino alla fine dell’anno, e ora pienamente a disposizione di tutte le forze di polizia. Altri venti in arrivo entro i prossimi mesi. Una nuova squadra di occhi elettronici che vigilano sul capoluogo che si aggiunge alle 300 telecamere pubbliche del sistema di videosorveglianza cittadina e alle 800 montate sugli autobus, sui convogli e nelle stazioni della metropolitana.
Con un momento di confronto e condivisione che si è tenuto ieri mattina al comando della Polizia Locale di via Donegani, il Comune ha ufficialmente messo a disposizione di tutte le forze dello Stato i dati che i nuovi portali hanno già iniziato a raccogliere, nell’ottica di una sicurezza partecipata e condivisa.
La scelta
È stata proprio la sindaca Laura Castelletti, aprendo l’incontro, a chiarire lo spirito dell’investimento, 600mila euro che si sono aggiunti ai circa 170mila messi a disposizione dal Ministero dell’Interno, portato avanti dall’amministrazione comunale.
Per Castelletti infatti «la sicurezza si fa insieme, è presenza attiva e coordinata di tutte le componenti delle forze dell’ordine» ma anche «partecipazione dei cittadini» e «tecnologia a servizio degli uomini e delle donne impegnati in tutti gli ambiti».
Una posizione confermata anche dall’assessore alla sicurezza Valter Muchetti che ha chiarito «sono monitorati tutti i principali accessi alla città. Un sistema che riconferma il patto di collaborazione sulla sicurezza».
La squadra
Per il Prefetto Andrea Polichetti si tratta «di un traguardo. Il completamento di un percorso avviato nel 2024 dal Comitato provinciale ordine e sicurezza che ha lavorato per trovare le formule corrette per poter condividere tra tutte le forze dell’ordine i dati raccolti con regole che allo stesso tempo garantiscano la tutela della riservatezza dei cittadini». Il Prefetto ha quindi chiarito che oggi «c’è un vantaggio per tutti gli operatori della sicurezza nell’utilizzo diretto e immediato della nuova strumentazione e delle prossime che saranno adottate».
La centrale che monitora i nuovi lettori è stata installata negli uffici del nucleo di Polizia Giudiziaria della Polizia Locale cittadina mentre i dati raccolti sono conservati nei server installati in questura. Il sistema installato dalla Loggia è in diretto collegamento con il Sistema nazionale di controllo delle targhe e dei transiti.
Le verifiche
Gli occhi elettronici avanzati rilevano di ciascun mezzo il numero di targa ma anche marca e modello per verificarne la corrispondenza con quanto risulta negli archivi della motorizzazione. Il cervellone segnala immediatamente vetture rubate, prive di assicurazione o revisione o mezzi per i quali un ufficio di polizia ha inserito un alert di ricerca.
Alla presentazione erano presenti anche il questore Paolo Sartori, il comandante dei Carabinieri colonnello Alberto Raucci e quello della Guardia di Finanza colonnello Francesco Maceroni. Proprio Sartori ha sottolineato «lo stretto coordinamento tra tutte le forze dell’ordine» mentre, concludendo, il prefetto Polichetti ha spiegato che «il modello di Brescia sarà esportato anche agli altri centri della provincia, cablaturae collaborazione. Ne abbiamo già parlato nei comitati per l’ordine e la sicurezza che abbiamo svolto sul territorio»
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