Una nuova tappa per la campagna di scavi dell’ex lago Lucone. Comincia lunedì 27 luglio la sessione estiva delle ricerche nel sito palafitticolo di Polpenazze promossa dal Museo archeologico della Vallesabbia.
Partecipazione
L’intervento durerà sei settimane e coinvolgerà, al fianco del team di esperti del Mavs, soci del Gruppo Grotte Gavardo e del Gruppo archeologico ambrosiano, volontari locali e studenti delle università di Padova, Pavia, Pisa, Roma, Verona, cui si aggiungeranno alcuni giovani in arrivo dalla Germania.
Nella seconda metà di agosto, poi, il Lucone ospiterà ragazzi di tutto il mondo, che hanno aderito al progetto «Palafitticoli per dieci giorni!», nell’ambito dell’iniziativa dei World Heritage Volunteers indetta dall’Unesco e di cui il Mavs è supporter attivo oramai da qualche tempo. Stavolta la partecipazione sarà molto nutrita, con presenze annunciate non soltanto dall’Europa – Croazia, Francia, Germania e Moldavia –, ma pure da Algeria, Cina, Egitto, Iran e Tunisia.
Antico villaggio
«La campagna di quest’anno – rende noto il direttore Marco Baioni – si svilupperà in un nuovo settore dell’antico villaggio, interessando per adesso un’area limitata di cinquanta metri quadrati. Tra gli scopi dell’indagine vi è la valutazione dei dati desunti dal rilevamento attraverso magnetometro e georadar effettuato nei mesi scorsi da un’équipe specializzata dell’università di Bamberga, guidata da Wieke de Neef. Le sofisticate attrezzature utilizzate nella circostanza hanno infatti individuato le strutture di delimitazione dell’abitato e lo scavo potrà confermare la precisione di questi metodi diagnostici».
Al Budellone
L’attività del Mavs non si limita però agli scavi del Lucone. A ottobre partirà una nuova campagna nel sito prevallese del monte Budellone, dove è stato rinvenuto un insediamento dell’Uomo di Neanderthal. «Nel frattempo – informa Baioni –, campioni di sedimento del terreno sono stati inviati in Cina, ai laboratori dell’università Jaotong di Xian, dove saranno analizzati al microscopio per capire come quel terreno si è formato e stabilirne la datazione».

Il museo gavardese conferma insomma la sua dimensione internazionale, all’insegna della qualità e della rilevanza delle proprie ricerche. E si appresta a festeggiare il settantesimo di fondazione con un ricco programma di eventi.
Convegno e mostra
Il primo appuntamento è fissato per il 19 settembre: si tratta di un convegno, indirizzato a operatori museali e insegnanti, sulle attività didattiche dei siti Unesco lombardi in chiave di accessibilità per ragazzi con problemi cognitivi. Il 26 dello stesso mese inaugurerà una mostra di reperti dell’Età del Ferro: il giorno successivo sono previsti laboratori speciali a tema per famiglie, mentre il 30 si completerà un percorso didattico con le scuole dell'infanzia gavardesi. A metà novembre, ecco poi il taglio del nastro della mostra «Settant’anni di ricerche in Vallesabbia»: la rassegna anticiperà l’uscita del volume dedicato all’argomento, che verrà presentato in dicembre.



