A Sarezzo arriva il progetto «Passi» pensato per i Neet

Tendere una mano, prima ancora di chiedere un curriculum. È su questa fragilità spesso invisibile che interviene «Passi», il progetto che prova a intercettare quei giovani che oggi non studiano e non lavorano, i Neet, spesso fermi non per mancanza di capacità ma di fiducia. L’invito è a fare un passo, anche piccolo, per rimettersi in cammino.
Il progetto
La prima tappa è alla biblioteca Del Bailo di Sarezzo, dove il 27, 28 e 29 gennaio sarà presentato il progetto, che avrà una durata di 17 mesi fino alla primavera del 2027, con tre giornate di attività rivolte ai giovani dai 16 ai 35 anni della provincia di Brescia.
«Passi» è promosso gratuitamente dall’associazione giovanile culturale Youmore Aps in collaborazione con il Comune di Sarezzo, l’Informagiovani, l’asd Sarezzo Pattinaggio e Howay, ente di formazione accreditato, ed è finanziato dal bando regionale «Giovani Smart».
«Come Amministrazione comunale ci teniamo molto – sottolinea Matteo Vivenzi, consigliere comunale con delega alle Politiche giovanili –. Il ruolo dei giovani nella comunità è sempre stato centrale nel nostro percorso e Passi rappresenta un’opportunità concreta che si inserisce in un percorso più ampio di partecipazione, dall’esperienza di città amica dei bambini Unicef al Consiglio comunale dei ragazzi».
I primi incontri
Le tre giornate in programma in biblioteca serviranno a coinvolgere ragazzi e ragazze interessati attraverso attività di conoscenza, ascolto delle storie personali, lavoro motivazionale e pratiche di gruppo per aiutare i partecipanti a guardare le proprie possibilità da angolazioni diverse.
«Stiamo cercando ragazzi che non sanno da dove cominciare o come continuare – spiega Sona Arevshatyan, presidente di Youmore –. Passi è un cammino teorico e pratico per ritrovare fiducia in sé e prepararsi al mondo del lavoro, agendo non solo sulle competenze ma anche sull’atteggiamento, sul modo di presentarsi e di stare nelle relazioni».
Attenzione a 360 gradi
Il progetto prevede formazione, incontri con aziende, supporto alla costruzione del curriculum e alla preparazione dei colloqui, ma anche un lavoro meno convenzionale sul linguaggio del corpo e sull’approccio personale grazie al coinvolgimento dell’asd Sarezzo Pattinaggio.
Un’attenzione a 360 gradi che guarda alla persona nella sua interezza. Elemento insieme simbolico e concreto sarà l’esperienza finale del Cammino di Santiago prevista per i partecipanti che completeranno il percorso: cinque giorni e circa 70 chilometri per mettersi alla prova anche sul piano fisico, accompagnati da operatori ed educatori. Le iscrizioni al progetto sono aperte e si effettuano attraverso il link presente sul sito del Comune.
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.
