Cronaca

Sares Green: «Basta falsità, col nostro progetto facciamo ricerca»

I vertici della società a Sarezzo replicano alle scritte, comparse in occasione del passaggio del Giro d’Italia, contro il loro progetto di trattamento di scarto derivante dalla demolizione dei veicoli
Barbara Fenotti
L'impianto per frantumare i residui di autoveicoli - © www.giornaledibrescia.it
L'impianto per frantumare i residui di autoveicoli - © www.giornaledibrescia.it

Per anni a Sarezzo la voce più forte sul caso Sares Green, l’impianto per il trattamento dei residui da frantumazione di autoveicoli che dovrà entrare in funzione a Ponte Zanano, è stata quella dei comitati: assemblee pubbliche, cartelli, striscioni, raccolte fondi per il ricorso e una mobilitazione che non si è mai spenta.

Ora, per la prima volta, è la società a prendere posizione pubblicamente. E lo fa con toni netti, dopo le scritte e i messaggi ricomparsi anche mercoledì in occasione del passaggio del Giro d’Italia.

La presa di posizione

«Abbiamo rispetto per la tutela ambientale, ma non resteremo più in silenzio davanti a falsità e imprecisioni» dicono i vertici. Finora la società aveva scelto di mantenere un profilo basso, mentre il dibattito si è sviluppato soprattutto attraverso le iniziative dei comitati. Sares Green rivendica la natura del progetto, che definisce «orientato alla ricerca, allo sviluppo tecnologico e all’individuazione di soluzioni innovative legate alla tutela ambientale e al recupero di materiali», e respinge l’assimilazione a un inceneritore.

«Il cuore dell’impianto è la tecnologia brevettata Irle - chiariscono -, basata su un processo di cracking catalitico non combustivo, a basse temperature e in assenza di ossigeno». Una tecnologia pensata per il riciclo avanzato del cosiddetto «car fluff», materiale di scarto derivante dalla demolizione dei veicoli che oggi finisce prevalentemente in discarica e che, attraverso il processo, verrebbe trasformato in nuove materie prime.

A parlare è Tiberio Assisi, vicepresidente di Sares Green: «Abbiamo osservato e rispettato il dibattito pubblico, anche quando caratterizzato da posizioni molto distanti dalle nostre, e continueremo a farlo. Tuttavia ora non possiamo più accettare che attorno al progetto vengano diffuse informazioni che riteniamo scorrette, tecnicamente inesatte o prive di adeguati riscontri tecnici». Assisi insiste su un punto: «Non esiste alcun inceneritore».

La società ricorda inoltre il percorso tecnico-autorizzativo seguito davanti agli enti, con numerose conferenze di servizi e il coinvolgimento, tra gli altri, di Ats, Arpa, Comune, Provincia e Vigili del fuoco.

Da parte di Sares Green viene confermata «massima collaborazione, trasparenza e apertura» verso enti e autorità, anche in vista dei monitoraggi e dei dati richiesti nella prima fase di attivazione. Il fatto che l’azienda abbia deciso di esporsi segna un cambio di passo. La società annunciache valuterà «ogni opportuna forma di tutela nelle sedi competenti».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...
GdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperteGdB RUN | 7 giugno, piazzale Arnaldo. Iscrizioni aperte

Novità 2026: due percorsi «Family» 5 km e «Ten» 10km

SCOPRI DI PIÙ
SponsorizzatoPillole di riciclo: metti alla prova le tue conoscenzePillole di riciclo: metti alla prova le tue conoscenze

Dodici domande, dodici risposte per sciogliere i dubbi sulla raccolta differenziata e scoprire perché ogni gesto conta davvero