Cronaca

Rudiano, a tavola si insegnerà anche a mangiare bene e a non sprecare

Nella nuova mensa scolastica verranno preparati 500 pasti per primaria e medie: il servizio prenderà il via il 28 settembre
Alessandra Portesani
Il servizio è reso possibile dalla co-progettazione tra Comune e Terzo settore - © www.giornaledibrescia.it
Il servizio è reso possibile dalla co-progettazione tra Comune e Terzo settore - © www.giornaledibrescia.it

A Rudiano la mensa scolastica a chilometro zero diventa realtà e da lunedì servirà 500 pasti freschi al giorno. Dopo oltre vent’anni si completa il percorso iniziato con la realizzazione della cucina comunale. Il nuovo servizio di ristorazione prenderà il via il 28 settembre per elementari e medie. «Un progetto – precisa il sindaco Andrea Gallina – che la nostra Amministrazione comunale aveva indicato tra gli obiettivi del mandato e che è stato realizzato attraverso la collaborazione con l’associazione "Il bosco incantato"».

La struttura

La principale novità riguarda dunque la possibilità di cucinare i pasti direttamente a Rudiano. Saranno le cuoche dell’associazione a occuparsi della preparazione con l’obiettivo di garantire maggiore freschezza degli alimenti e un controllo delle diverse fasi del servizio.

«Per le famiglie – prosegue Gallina – si tratta di un cambiamento atteso: la cucina comunale era stata realizzata oltre vent’anni fa all’interno della scuola dell’infanzia, ma solo ora il suo utilizzo viene esteso a un sistema di ristorazione capace di servire anche gli studenti più grandi».

Il progetto nasce da un percorso di co-progettazione tra Comune e associazione, con l’intenzione di costruire un servizio radicato sul territorio. La nuova mensa non è però soltanto un servizio: il progetto prevede, infatti, anche una serie di attività educative legate all’alimentazione e alla sostenibilità.

Educazione alimentare

«Sono previsti percorsi di educazione alimentare, laboratori didattici, iniziative per contrastare lo spreco di cibo, menù tematici e il recupero dell’orto scolastico – precisa Gallina –. L’idea è quella di trasformare il momento del pranzo anche in un’occasione di socializzazione e di crescita, favorendo nei ragazzi autonomia, responsabilità e maggiore consapevolezza rispetto alle proprie abitudini alimentari».

Gallina definisce l’avvio della mensa «un traguardo importante per i ragazzi, per le famiglie e per tutta la comunità». Soddisfatta anche l’assessora Linda Locatelli che ha seguito direttamente il progetto: «Ci abbiamo creduto fin dal primo istante, fin da quando questa sembrava solo una bellissima utopia. Nonostante le difficoltà, siamo andati dritti per la nostra strada». Il conto alla rovescia è quasi finito: dalla prossima settimana il progetto passerà dalla carta ai tavoli delle scuole.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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