Tre mesi di Ztl in versione light, almeno la domenica e i festivi, per valutare l’impatto di un allentamento dei vincoli ai mezzi a motore attorno a piazza Cavour, il salotto buono di Rovato. Un provvedimento introdotto nel maggio 2024 nel quadrilatero compreso tra la stessa piazza, via Castello, via Carampane e via Don Racheli.
Sperimentazione
Domenica 2 agosto parte la nuova sperimentazione voluta dall’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Valentina Bergo. Gli occhi elettronici saranno spenti tutte le mattine della domenica e dei giorni festivi, mentre fino a oggi la chiusura entrava in vigore alle 20 del sabato, vietando il transito su gran parte di piazza Cavour fino alle 5 del lunedì mattino. Ora, invece, lo stop partirà – sempre domenica e i festivi – a mezzanotte, andando avanti fino alle 5 del mattino: poi la riapertura alle auto e una nuova chiusura, dopo le 13. Invariata invece la situazione dei feriali, con la Ztl attiva dalle 20 alle 5 del mattino.

Fino al 2 novembre la sperimentazione sarà in vigore «e a quel punto – spiega la Bergo – faremo le dovute valutazioni per capire se fare entrare a regime il nuovo orario oppure se tornare alla modalità precedente. Si tratta di una modifica che raccoglie le sollecitazioni che ci sono arrivate dal territorio. La speranza è che i fruitori di piazza Cavour e del centro storico, che siano cittadini o fruitori delle attività commerciali presenti, usino la possibilità di transitare in maniera corretta. Contiamo in un ritorno positivo, utilizzando questi tre mesi anche come un tempo per fare ragionamenti sul tema complessivo della viabilità, tenendo conto delle esigenze di residenti, commercianti e cittadini in genere. Il nostro obiettivo è chiaro: tutelare la vivibilità e la qualità del centro storico».
Mercato
Sempre su questo fronte, novità in vista a breve per il Foro Boario, nell’area compresa tra via Martinengo Cesaresco e l’ex isola ecologica. Qui, da inizio autunno, verrà trasferito il secolare mercato merceologico del lunedì, oggi addossato agli Spalti Don Minzoni. I banchi alimentari troveranno spazio nell’area più a nord, mentre il resto degli esercenti – ben più di un centinaio in totale – si sistemeranno in particolare lungo l’attuale parcheggio affacciato sul Monte Orfano e l’attigua sede degli Alpini.
«L’idea - aggiunge la Bergo - è che non si tratti di una soluzione temporanea ma definitiva, garantendo così maggiori spazi di manovra per i mezzi e di ampiezza per i banchi e per chi frequenta il nostro storico mercato. Con la riorganizzazione degli spazi, riusciremo inoltre a recuperare alcune postazioni aggiuntive, nel caso arrivassero richieste in tal senso».



