Cronaca

Rovato, scontro in Consiglio sul bitumificio in costruzione a Lodetto

Non passa la mozione con cui l’opposizione chiedeva controlli aggiuntivi e verifiche del sito in cui si costruirà l’opera. La sindaca: «La tutela della salute è una nostra priorità»
Daniele Piacentini
L'area dove si sta costruendo il bitumificio a Lodetto
L'area dove si sta costruendo il bitumificio a Lodetto

Bitumificio in costruzione alla frazione Lodetto di Rovato: stop alla mozione sui controlli aggiuntivi, proposta in Consiglio comunale dall’opposizione di Fermento civico, il neonato gruppo dalla fusione delle liste Rovato vivibile e Rovato che cresce.

«Maggiori controlli»

Le consigliere comunali Gabri Marini ed Elisa Bara hanno chiesto «indagini e controlli approfonditi prima di qualsiasi decisione», oltre al «pieno coinvolgimento del Comitato No Bitumificio», sorto a Lodetto e che in tandem con Legambiente Franciacorta aveva già chiesto all’Amministrazione della capitale della Franciacorta di «farsi parte attiva e propositiva per ottenere dagli enti competenti maggiori controlli e verifiche nel sito in cui si costruirà il bitumificio e sull’opera medesima» lungo via Milano, all’imbocco della frazione, sul lato che guarda verso la linea ferroviaria Milano-Venezia. Una mozione sostenuta anche dall’altra opposizione, quella del Pd, rappresentata dal capogruppo Alessandro Botticini, da Francesco Econimo ed Emanuela Caretta.

La replica della maggioranza è stata affidata all’assessore Alberto Piva, che ha spiegato come «il Comune sta già collaborando con Arpa e Ats. Le indagini al momento non evidenziano criticità. È prevista inoltre una fascia verde di un chilometro e, come da nostra richiesta, la separazione tra ingresso e uscita dei mezzi, per ridurre gli impatti sulla viabilità», oltre a una pista ciclabile e alla salvaguardia dell’attigua santella di San Rocco.

Di fronte alle ulteriori sollecitazioni delle opposizioni a «fare qualcosa di più a tutela di territorio e cittadini, oltre ad assolvere agli obblighi di legge» è poi intervenuto la sindaca Valentina Bergo per il quale «non bisogna usare l’ideologia ma l’intelligenza, dando le giuste rassicurazioni alla cittadinanza di Lodetto e Rovato. La tutela della salute è una priorità, ma il Comune non può agire al di fuori della legge con ordini perentori che non possono competere al sindaco». La mozione, quindi, è stata cassata. 

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