«Il Comune di Erbusco ci incontri al più presto; basta consumo di suolo in Franciacorta. L’estate rovente che stiamo vivendo è l’ennesimo segnale che viene lanciato dal clima; il verde va tutelato, esteso e curato, non cancellato»: è l’appello lanciato dai residenti nel villaggio di via dei Colli e dai comitati ambientalisti (Legambiente Franciacorta e No Porte Franche 2) in una conferenza stampa tenutasi martedì sera nel parchetto del quartiere residenziale stretto tra la rotatoria Bonomelli e le due provinciali che portano a Iseo e Capriolo.
Il progetto
Dietro le abitazioni si trova un’area privata di poco meno di 50mila metri quadrati, oggi divisa tra una zona con vincoli archeologici e un’ampia fascia di verde spontaneo. È la stessa zona dove, nel 2016, era stato ipotizzato il raddoppio dell’antistante centro commerciale Le Porte Franche, poi cassato da un referendum comunale. Nel 2021, invece, era stata la volta della Franciacorta Concert Hall, maxi-sala da 5mila posti, fermata da quasi 8mila firme e dal fuoco di fila arrivato anche da altri Comuni limitrofi come Rovato.
Ora, stando alla variante del Pgt, poco meno della metà dell’area, 26mila metri quadrati, potrebbe diventare una zona alberghiera. La proposta edificatoria è di circa 12mila metri quadrati nella fascia centrale, da via dei Colli fino a via Rovato.
«Ogni 5 anni spunta un’idea diversa – ha spiegato Gianluigi Camossi –, ma i cittadini hanno già chiarito, nel 2016 e nel 2021, che non è più tempo di nuove edificazioni, soprattutto così impattanti. Abbiamo presentato osservazioni alla Vas, ma non abbiamo ricevuto al momento risposta. Ora le rifaremo anche in sede di variante al Pgt che conta ben 11 aree agricole a rischio trasformazione in tutta Erbusco».
Entro il 18 settembre, data ultima di presentazione dei rilievi, ambientalisti e residenti (66 quelli che hanno firmato le osservazioni alla Vas) cercheranno di fermare sia l’ipotesi hotel sia la collegata tangenziale, che attraverserebbe la collina di Villa Pedergnano, lambendo le abitazioni di via dei Colli.
L’appello
«Come Legambiente – ha spiegato Silvio Parzanini – vogliamo difendere questo pezzo di Franciacorta già così martoriato. Il Comune ci ascolti; in queste ore formalizzeremo la necessità di un incontro» con il sindaco Mauro Cavalleri, a cui i comitati «chiedono fin da ora – aggiunge Marco Dotti, Comitato No Pf 2 – di fermarsi e di mettersi attorno a un tavolo. Al posto di altro cemento vorremmo su questa collina un parco curato e sistemato per mettere la parola fine a ogni ulteriore intervento edificatorio».



