Intercettare prima i bisogni, sostenendo gli anziani fragili, le persone con demenza e le famiglie che ogni giorno se ne prendono cura. È questo l’obiettivo di «Pro-Ageing – Prossimità per l’invecchiamento», il progetto presentato negli scorsi giorni nella sala conferenze di Genesi, cooperativa sociale che gestisce la Rsa di Rodengo Saiano e offre servizi integrati per le diverse fasi di fragilità delle persone anziane.
I servizi
Pro-Ageing nasce per rispondere a un bisogno sempre più urgente del territorio: l’aumento della popolazione anziana, la crescita delle malattie neurodegenerative e il rischio di isolamento di molte persone over 65. Nell’Ambito Brescia Ovest sono oltre 1.400 gli anziani con malattie neurodegenerative. A fronte di questo bisogno, il territorio dispone oggi di risposte ancora limitate: due Rsa con nucleo Alzheimer e un solo Caffè Alzheimer con 11 posti disponibili.
«Questo progetto non è soltanto l’avvio di nuovi servizi – spiega il presidente di Genesi, Massimo Cavagnini, parlando di questo progetto, che si svilupperà, per ora, lungo uno spettro temporale di due anni –. È il tentativo concreto di costruire un modo diverso di prendersi cura delle persone anziane e delle loro famiglie».
Il progetto punta a intercettare complessivamente circa 800 persone e prevede azioni concrete da sviluppare in più direzioni: attività di informazione e screening, potenziamento della centrale operativa territoriale – Cot (il servizio che coordina la presa in carico e il raccordo tra servizi sanitari, sociosanitari e territoriali), intercettazione di prossimità, supporto alla domiciliarità, diffusione dei Caffè Alzheimer, sollievo temporaneo specialistico, centri ricreativi di prossimità e gruppi di Auto Mutuo Aiuto (Ama) per familiari e caregiver.
I beneficiari
Tra i beneficiari diretti previsti: 80 anziani coinvolti nelle misure a supporto della domiciliarità, 70 persone nei Caffè Alzheimer, 40 anziani nella sperimentazione del sollievo temporaneo specialistico, 385 anziani nei centri ricreativi di prossimità e 50 familiari/caregiver nei gruppi Ama. Il progetto vede Genesi come ente capofila, ma in rete insieme ad Azienda Speciale Consortile Ovest Solidale e AssT Spedali Civili di Brescia, e coinvolge gli 11 Comuni dell’Ambito Distrettuale n. 2 Brescia Ovest: (Berlingo, Castegnato, Castel Mella, Cellatica, Gussago, Ome, Ospitaletto, Rodengo Saiano, Roncadelle, Torbole Casaglia, Travagliato).
Ruolo centrale
«Il valore di questo progetto – aggiunge la sindaca di Rodengo Rosa Vitale – sta nella capacità di leggere il bisogno del territorio e trasformarlo in una risposta di sistema». Un ruolo centrale sarà svolto anche dall’integrazione socio-sanitaria, in particolare attraverso il potenziamento della presa in carico territoriale e della Centrale Operativa Territoriale – Cot. «La prossimità non è solo una questione geografica. Significa costruire collegamenti più efficaci tra servizi, professionisti e luoghi della cura» conclude Claudio Marcantoni, direttore del Distretto Brescia Est ASST Spedali Civili di Brescia.



