Contro l’isolamento e l’Alzheimer: ecco il «Caffè Ninfea» di Corte Franca
Un luogo di incontro informale e accogliente per trovare supporto: il «Caffè Ninfea» è il secondo «Caffè Alzheimer» nell’area del Sebino e della Franciacorta dopo quello Palazzolo.
Ha aperto mercoledì negli spazi di Cascina Clarabella ed è nato grazie al Progetto InTEsa, iniziativa di Cascina Clarabella e Cooperativa Progetto, con il supporto di Fondazione Cariplo, per migliorare la qualità di vita dell’anziano, dei suoi parenti e a dare una risposta concreta a un’urgente domanda sociale.
Cosa si fa
Qui le persone con disturbi cognitivi, insieme ai loro familiari, possono vivere momenti di svago, condivisione e attività stimolanti. Supporto e informazioni sono a disposizione grazie ad uno staff di professionisti e volontari formati; proposte ricreative, uscite sul territorio, esercizi di stimolazione della memoria sono tra le attività proposte.
Durante l’inaugurazione, il responsabile del progetto, Stefano Boffelli, ha ricordato la frase di Marco Trabucchi, ideatore e promotore in Italia dei «Caffè Alzheimer»: «Andate per il mondo e diffondete la gioia!». E ha aggiunto: «Per questo motivo, invece di limitarci alla sola misurazione dei sintomi depressivi dei nostri utenti, abbiamo scelto di adottare un approccio diverso e più coerente con questa filosofia, la "Scala della gratitudine", uno strumento capace di valorizzare il benessere percepito, le relazioni e le emozioni positive generate dall’esperienza».
I dati raccolti nei «Caffè Alzheimer» già attivi sul territorio nazionale restituiscono miglioramenti significativi nel benessere delle persone coinvolte confermandone il valore come intervento sociale, relazionale e terapeutico.
Come si partecipa
Il «Caffè Ninfea» è aperto tutti i mercoledì dalle 14.30 alle 17.30; per avere ulteriori informazioni si può chiamare il numero 334.8711280 nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 16. Il servizio, gratuito, si rivolge a chi ha più di 65 anni e vive esperienze di difficoltà psichica o cognitiva e offre assistenza al malato e sollievo alla famiglia, promuovendo l’inclusione e prevenendo l’isolamento.
I comuni aderenti sono quelli del distretto Sebino e Monteorfano, Adro, Capriolo, Cologne, Erbusco, Palazzolo sull’Oglio, Pontoglio, Corte Franca e Iseo. Martedì 3 febbraio alle 20, nella sala civica di Corte Franca, Federica Gottardi e Valentina Castagna tratteranno «La bussola dell’invecchiamento: orientarsi tra normalità e campanelli d’allarme».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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