Cronaca

Rodengo Saiano, tra itinerari e archeologia industriale al Musil

Il borgo della Franciacorta unisce sentieri e ciclabili all’industria manifatturiera attraverso il Musil. Il museo custodisce macchinari storici, reperti del settore manifatturiero e una sezione dedicata al cinema e all'animazione
Il Musil regala un viaggio affascinante nel mondo dell'industria
Il Musil regala un viaggio affascinante nel mondo dell'industria

Nonostante la ricchezza culturale e artistica, Rodengo Saiano non vive di sola arte sacra. Il territorio è attraversato da percorsi che invitano alla scoperta lenta, come il tratto locale del Sentiero del Bosco di Scaiola o le ciclabili che collegano il borgo ai comuni limitrofi. Nel cuore pulsante della Franciacorta, dove le colline iniziano a farsi più dolci e ordinate, sorge Rodengo Saiano.

Al Musil

Per gli appassionati di storia più recente, il territorio offre anche interessanti spunti di archeologia industriale legati all’antica lavorazione del ferro e alle fornaci, elementi che ricordano come la Franciacorta sia sempre stata una terra di operosità. Tra tutti il Musil, riconosciuto come museo dal 2009, dedicato all’industrializzazione come fenomeno che coinvolge l’intera società.

Il Musil si sviluppa su diverse sedi, attraverso una grande varietà di materiali, organizzati concettualmente in modo unitario. Tra i temi trattati l’elettricità, con il racconto del grande ciclo della costruzione degli impianti idroelettrici che consentirono lo sviluppo industriale italiano, la storia dell’industria manifatturiera bresciana e nazionale, e l’archeologia industriale. Nella sede museale di Rodengo Saiano vengono concentrate le principali collezioni di macchine e reperti riferentisi alla storia dell'industria manifatturiera sia bresciana che nazionale.

L’esposizione

I reperti di maggiori dimensioni sono collocati a pavimento. Ci sono, tra gli altri, un’autoblinda Ansaldo del 1941, un antico torchio litografico, il prototipo di una roulotte, due grandi modelli di centrali nucleari. Le macchine e gli oggetti medio-piccoli sono collocati su scaffalature industriali e comprendono reperti di numerosi settori produttivi: tipografico, cinematografico, dei mezzi di comunicazione, informatico, meccanico, tessile, conciario, alimentare, ecc.

Una parte degli scaffali ospita fondi archivistici in attesa di sistemazione. Il magazzino è a servizio del sistema Musil e consta di una superficie utile di circa 3.500 metri quadrati. Il polo possiede molti reperti sulla storia del cinema, sia macchine che pellicole, ma anche moltissimi disegni per film a cartoni animati. Sulla base di tali materiali, integrati da altri elementi, è stata realizzata una mostra permanente dedicata al cinema.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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