Un nuovo (doppio) appartamento per consentire a quattro persone con disabilità di vivere un percorso di indipendenza in co-housing sociale. In via Risorgimento è stato inaugurato lo spazio, parte di un progetto più ampio guidato dall’Azienda consortile «Ovest Solidale», che coinvolge 11 Comuni dell’Ambito territoriale Brescia Ovest.
L’azione
L’appartamento ristrutturato ha beneficiato di fondi del Pnrr (linea d’investimento «Percorsi di autonomia per le persone con disabilità» da 97mila euro) unitamente allo sforzo economico del Comune che ha messo a disposizione ulteriori fondi (da 116mila euro circa) e l’immobile.
L’Ambito territoriale sociale n. 2 Brescia Ovest, ente capofila della progettualità e beneficiario delle risorse europee, ricordiamo, aveva pubblicato un avviso di co-progettazione, al quale hanno poi partecipato due realtà del Terzo settore – «La mongolfiera» e «Fobap onlus» – che si sono costituite in associazione temporanea di scopo (Ats) al fine della realizzazione del progetto (oggi, tra Castel Mella, Gussago e Rodengo ci sono ben 13 posti in housing sociale). Tutto questo ha come scopo principale promuovere l’autonomia delle persone con disabilità accompagnandole nella stesura di un progetto di vita che si realizzi attraverso la formazione alle competenze digitali, l’accompagnamento al mondo del lavoro e l’abitare autonomo.
Nuovo inizio
«Questo investimento è importante perché capace di coniugare le esigenze di rigenerazione urbana con quelle sociali ed è testimonianza della sensibilità di tutte le Amministrazioni che fanno parte dell’azienda consortile – sottolinea la sindaca di Rodengo Rosa Vitale –. Ci sono già tre persone ospiti negli appartamenti inaugurati ai quali se ne potrà aggiungere una quarta. Il valore aggiunto – conclude la Vitale – è la progettualità: l’Ats ha costituito una equipe multi-disciplinare per sostenere il progetto di vita delle persone presenti».
Sinergia è il filo rosso che collega tutte le parti del progetto: «Tutto è stato possibile proprio grazie alla sinergia tra gli attori – aggiunge l’assessore ai Servizi Sociali Tiziana Porteri –: i ragazzi con disabilità che hanno accettato questa sfida con le loro famiglie, gli assistenti sociali che ne hanno curato i progetti, gli enti del Terzo settore e gli enti pubblici che hanno visto nella vita indipendente un valore da sostenere. Avere una casa è senz’altro importante per la propria autodeterminazione. Ora si tratterà di far sentire i nuovi residenti a Rodengo Saiano parte della comunità in cui abitano: le iniziative culturali, sociali, sportive saranno tempestivamente comunicate e la partecipazione alle stesse verrà favorita il più possibile».



