Cronaca

Alla Rocca di Orzinuovi è sfida tra cervelli a suon di dadi e carte

Dopo l’incontro di ieri continua anche oggi, domenica 14, «Ideag», la manifestazione dedicata ai creatori di giochi da tavolo
Silvia Pasolini
La settima edizione di Ideag si svolge alla Rocca
La settima edizione di Ideag si svolge alla Rocca

Decine di tavoli accostati, un brusio costante di dadi che rotolano, carte che si mescolano e plance colorate e sofisticate spiegate sotto le volte affrescate. Attorno siede una comunità appassionata e concentrata proveniente da tutto il nord Italia, intenta a dare vita a mondi immaginari.

La manifestazione

Dopo l’appuntamento di ieri, la Rocca di Orzinuovi ospita anche oggi la settima edizione di «Ideag», una delle più importanti manifestazioni della Lombardia dedicata ai creatori di giochi da tavolo, nonché l’unica in tutta la provincia di Brescia. L’evento è coordinato dall’orceano Bruno Zanotti, presidente dell’associazione Dadodadoci, e autore di giochi insieme all’archeologo orceano Davide Zucchi e ora al lavoro del gioco «Brixia», ispirato alla Brescia romana. «Le prime edizioni – ci racconta – avevano una quindicina di partecipanti in un unico giorno. Oggi siamo arrivati a una manifestazione di un intero weekend con ben 41 autori, oltre a influencer e semplici appassionati».

Presente all’inaugurazione anche Benny Vanoli, consigliere comunale: «Siamo lieti di ospitare e sostenere l’associazione Dadodadodici sempre attiva nel diffondere la cultura del gioco». Tra i creatori spicca una forte presenza di professionisti con un background tecnico, in particolare ingegneri e programmatori.

Tanto studio

Dalla loro forma mentis arriva la logica e la precisione da applicare nell'architettura dei sistemi di gioco, di cui la matematica e il bilanciamento delle regole rappresentano l'ossatura invisibile. Molti ci raccontano come si muovono con il taccuino sempre a portata di mano, anche sul comodino la notte: «L'ispirazione è fuggevole – ci dicono –. Si dorme poco e ogni singola idea va scritta subito prima che svanisca nel nulla». Una volta nato, il gioco deve essere costantemente testato. Di solito ci vogliono circa due anni per la pubblicazione, ma a volte si arriva anche a sette o otto. Tra i tavoli incontriamo Francesco Testini, programmatore informatico di Bari, con una ventina di titoli di giochi pubblicati all'attivo.

I suoi lavori di maggior successo traggono profonda ispirazione dai suoi numerosi viaggi in Oriente, come il celebre «Tang Garden» del 2020, un gioco tradotto in più di dieci lingue. Accanto a lui Giulia Zammarchi, ingegnere civile di Rodengo Saiano, che ha canalizzato l'amore per i suoi animali domestici in «Rabbit Care». Poi ancora Chiara Prati da Trento, Tobia Botta, Giorgio Galbusera, ingegnere edile di Milano con 3 titoli già pubblicati, ideatore di «Sherif Trick», una rivisitazione della briscola ambientata nel Far West. Tutti siedono attorno ai tavoli in una vera e propria maratona di passione racchiusa in una sfida avvincente di cervelli.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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