Vale 135mila euro, interamente finanziati dall’Amministrazione comunale, la messa in sicurezza del corridoio che collega l’edificio principale della scuola primaria Goini in via De Gasperi a Virle, alla sua palestra. L’intervento riguarda lo spazio che dal plesso principale porta gli scolari alla palestra, una struttura a forma di L, lunga circa 34 metri e larga poco più di due metri.
Le criticità
Le verifiche sulla vulnerabilità sismica erano state condotte nell’ottobre 2023 dall’ingegnere Bergomi e avevano evidenziato alcune criticità strutturali, legate in particolare allo spessore delle murature portanti laterali, ritenuto insufficiente rispetto ai requisiti previsti dalla normativa corrente. Da qui la necessità di intervenire per rafforzare la struttura e migliorarne il comportamento in caso di terremoto.
La soluzione individuata dal progetto ha visto, oltre al resto, accurate indagini geologiche e geotecniche relative alla caratterizzazione geomeccanica dei terreni di fondazione dell’intervento. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova struttura interna in acciaio, una sorta di scheletro portante che avrà il compito di sostenere il solaio di copertura e assorbire le sollecitazioni sismiche.
Il sistema sarà composto da colonne e travi in acciaio, collegate tra loro e ancorate a nuove fondazioni, così da garantire un sostegno adeguato anche nell’eventualità di un cedimento parziale delle murature esistenti. Quindi un intervento pensato per rafforzare il corridoio senza stravolgerne la struttura originaria e senza doverlo abbattere e ricostruire. Una scelta che consente di conservare il collegamento tra i due edifici scolastici, intervenendo sulle criticità.
I tempi
«Il progetto – spiega l’assessore di riferimento Enzo Gerosa – permette di salvaguardare la sicurezza secondo i canoni richiesti dalle normative, senza dover ricorrere alla demolizione, che avrebbe rappresentato sia un esborso economico ben maggiore, che tempi di lavorazione più lunghi». Per quanto riguarda i tempi per la messa a terra dell’opera sono quantificati in 60 giorni e i lavori potrebbero iniziare durante le vacanze di Natale, approfittando della chiusura della scuola, questo per limitare il più possibile le interferenze con le attività didattiche. Una possibilità che dovrà trovare però conferma nella programmazione degli uffici interessati.



