Rezzato, con la nuova Casa di Comunità l’ospedale si avvicina ai cittadini

Un presidio per garantire un migliore accesso alle cure e continuità assistenziale, grazie alla stretta collaborazione di una pluralità di professionisti.
Un punto di riferimento per i cittadini, con l’ospedale che entra sempre più nel territorio. Ha cominciato la propria attività a fine anno e ieri la Casa di Comunità di Rezzato ha aperto le proprie porte alla cittadinanza perché si potesse conoscerne proposta e operatori.
Quali servizi
Situata in via Fratelli Kennedy 115, in continuità al consultorio familiare, e gestita da Asst Spedali Civili di Brescia, la struttura è stata presentata da Frida Fagandini ed Enrico Burato, rispettivamente direttrice sanitaria e direttore sociosanitario di Asst Spedali Civili, e da Claudio Marcantoni, direttore del Distretto Brescia Est.
Al loro fianco i sindaci di Rezzato Luca Reboldi e di Flero Pietro Alberti, anche presidente dell’assemblea dei sindaci del Distretto, e primi cittadini e rappresentanti degli enti coinvolti.
«A fianco del presidio preesistente, riorganizzato negli spazi – ha spiegato Marcantoni – è stata realizzata una parte nuova in cui i cittadini potranno trovare infermiere di famiglia e comunità (Ifec), équipe di valutazione multidimensionale e multiprofessionale, servizi per la disabilità e di psicologia delle cure primarie e di comunità, nonché fisioterapista, nutrizionista e assistente sanitaria.
Vi sarà poi anche la telemedicina e siamo in fase di accreditamento per l’apertura del punto prelievi. Verranno attivati anche gli ambulatori specialistici. Verrà, insomma, garantita l’assistenza su diversi livelli di complessità, con una stretta collaborazione tra i vari professionisti».
Come si accede
Chi accede alla Casa di Comunità trova nel Pua, il punto unico di accesso (attivo dal lunedì al venerdì, 8.30-17), accoglienza, informazioni e orientamento e anche una prima valutazione del bisogno di salute.
«Tante sono le necessità e le esigenze territoriali – ha precisato Burato – e qui si cerca di dare risposta con l’integrazione di molteplici e differenti figure, in raccordo con medici di famiglia, pediatri e farmacisti. Ospedale e territorio lavorano insieme in un’unica filiera, e questo è un polo in cui si fa tutta l’attività di presa in carico, con anche telemedicina e assistenza domiciliare».
Alla Casa di comunità, realizzata con fondi Pnrr, afferiscono cinque comuni dei tredici del Distretto Brescia Est, ovvero Rezzato, Botticino, Mazzano, Nuvolera e Nuvolento e circa 60mila cittadini. Affiancandosi alla Casa di comunità di Flero, questa struttura completa la copertura della zona.
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