Vobarno, 1,4 milioni per il Perlasca: scuola più efficiente e moderna

Ubaldo Vallini
Il Piano strategico di sviluppo delle Aree interne finanzia la riqualificazione della scuola valsabbina. L'operazione prevede un notevole risparmio energetico e ambienti più confortevoli per gli studenti e il personale
La sede del Perlasca
La sede del Perlasca
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Un investimento da 1,4 milioni di euro per rimettere mano alla sede vobarnese dell’Istituto d’istruzione superiore «Giacomo Perlasca». Il progetto fa parte di quelli approvati e finanziati dal Piano strategico di sviluppo delle Aree interne e punta all’ammodernamento dell’edificio attraverso una riqualificazione tecnico-funzionale ed energetica.

Fondi

La copertura finanziaria mette insieme 1 milione dal «Fondo europeo di sviluppo regionale», nell’ambito dell’azione dedicata alla ristrutturazione e riqualificazione per l’efficientamento energetico di strutture pubbliche, e 400mila euro di risorse regionali.

L’edificio scolastico ha visto la luce nel 1970 come sede distaccata dell’Itis di Lonato ed è diventato nel tempo uno dei punti di riferimento della formazione superiore in Valle Sabbia. Oggi l’istituto Perlasca, nato nell’anno scolastico 1986-’87, articola la propria offerta tra le sedi di Idro e Vobarno e conta complessivamente otto indirizzi. A Vobarno sono attivi Grafica e comunicazione, Meccanica, meccatronica ed energia, Informatica e telecomunicazioni. Proprio qui si concentra una popolazione scolastica di 718 studenti distribuiti in 35 classi, numeri che spiegano da soli il peso che la scuola ha per il territorio, anche per la stretta relazione costruita negli anni con il sistema produttivo locale e per le 16 proposte di corsi serali rivolte agli adulti.

Negli ultimi anni l’edificio è già stato interessato da lavori importanti. Nel 2023 sono stati eseguiti gli adeguamenti antincendio, mentre tra il 2024 e il 2025 sono stati approvati interventi per il rifacimento della copertura e l’adeguamento sismico, limitati però solo a una parte del complesso. Sono inoltre in corso di ultimazione opere finalizzate alla riduzione degli sprechi energetici, con la previsione di due nuove aule e nuovi laboratori.

L’intervento

Il nuovo progetto si inserisce proprio in questo quadro, andando a colmare il tratto ancora scoperto. Nel dettaglio sono previsti la sostituzione dei serramenti con nuovi infissi ad alta efficienza energetica, dotati di doppi vetri e telai isolanti, il miglioramento dell’isolamento termico della struttura e la posa di un impianto fotovoltaico. L’obiettivo è di ridurre le dispersioni, migliorare il comfort per studenti e personale e raggiungere almeno il 30 per cento di risparmio in termini di energia primaria globale rispetto all’attuale situazione.

Soggetto beneficiario e attuatore è la Comunità montana di Valle Sabbia. Il cronoprogramma prevede 10 mesi per il progetto di fattibilità tecnico-economica, 2 mesi per le autorizzazioni, altri 2 per il progetto esecutivo, 4 mesi per appalto e aggiudicazione, 15 mesi per i lavori, poi 2 mesi per collaudo e certificato di regolare esecuzione e altri 2 per la rendicontazione finale. L’obiettivo è ambizioso e ci vorranno insomma poco più di tre anni, sempre che tutto proceda per il meglio.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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