Referendum sulla giustizia, i dati dell’affluenza

Domenica urne aperte fino alle 23, lunedì dalle 7 alle 15. Non serve il quorum, ma il numero di cittadini alle urne ècomunque determinante
  • I primi cittadini al voto per il referendum costituzionale
    I primi cittadini al voto per il referendum costituzionale - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
  • I primi cittadini al voto per il referendum costituzionale
    I primi cittadini al voto per il referendum costituzionale - Foto Marco Ortogni/Neg © www.giornaledibrescia.it
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Hanno aperto alle 7 e chiuderanno alle ore 23 (per poi riaprire domani dalle 7 alle 15) i seggi per il referendum sulla riforma costituzionale della giustizia voluta dal governo Meloni e approvata dal Parlamento lo scorso ottobre.

Più di 50 milioni di cittadini sono chiamati alle urne e nel Bresciano oltre 950 mila persone possono votare. Non è previsto quorum e l'esito dipenderà esclusivamente dai voti validamente espressi: votare «Sì» significa confermare la riforma e consentirne l'entrata in vigore, votare «No» significa respingerla e mantenere l'attuale assetto della magistratura.

Affluenza alle 23

Alla chiusura delle urne domenica sera si parla già di «affluenza record»: in Italia si è effettivamente superato il 46%, il dato più alto registrato per un referendum su due giorni. Ancora meglio i dati lombardi e bresciani: in Regione i votanti sono stati il 51,69% sul totale, in provincia di Brescia il 52,22%.

In città la percentuale raggiunge il 55,54%, mentre i tre Comuni con la più alta affluenza sono Collebeato (62,69), Longhena (62,66) e Bovezzo (62,69). Bovegno si conferma il Comune con l’affluenza più bassa (39,02), seguito da Pertica Alta (41,3) e Treviso Bresciano (42,31).

Affluenza alle 19

Alle ore 19 in Italia l’affluenza totale è del 38,79%, in Lombardia del 44,94%.

In provincia di Brescia alla stessa ora l’affluenza è del 45,42%: in città si è recato ai seggi il 47,14% dei votanti. Per quanto riguarda l’affluenza più bassa, alle 19 si registra a Bovegno (33,53%), Lavenone (34,3%) e Capovalle (34,75%). I numeri più alti sono invece a Collebeato (53,72%), Longhena (52,36%) e Cellatica (51,27%).

Sul portale del Giornale di Brescia sono disponibili tutti i dati, Comune per Comune.

Affluenza alle 12

In Italia, alle 12, l’affluenza è del 14,88%. In Lombardia si tocca il 17,54%, in provincia di Brescia il 18,23% e in città si arriva al 18,68%.

Per ora l’affluenza più bassa è a Pertica Bassa (10,11%), Marmentino (10,79%) e Saviore dell’Adamello (11,64%), mentre quella più alta si registra a Lozio (27,05%), Longhena (25,97%), e Valvestino (23,84%). 

La riforma

Con la riforma della giustizia è prevista la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri, oggi appartenenti allo stesso ordine. Chi entra come giudice, resterà giudice per tutta la carriera; chi sceglie di fare il pm non potrà mai diventare giudice (e viceversa). Oltre due percorsi professionali distinti fin dall'inizio, questo comporta una distinzione più marcata tra chi accusa e chi giudica nel processo penale.

Secondo i sostenitori della riforma, in questo modo si rafforza il principio del «giudice terzo». Per i critici, invece, la separazione delle carriere rompe l'unità della magistratura, che rischia di passare sotto il controllo della politica. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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