«Credo che nel giro di pochi giorni Francesco potrà finalmente tornare a casa». La sindaca di Sarezzo Valentina Pedrali cristallizza le ultime ore sull’asse Milano-Chisinau, dopo che Regione Lombardia ha attivato Areu per riportare in Italia Francesco, il 17enne coinvolto in un terribile incidente mentre si trovava in vacanza e ora ricoverato all’ospedale pediatrico del capoluogo moldavo. «Il ragazzo è stato operato ed è ora vigile – spiega la prima cittadina –. Certamente non sono condizioni semplici, è bloccato a letto. La mamma mi ha assicurato che è cosciente ed è contento di tornare a casa». Al momento manca solo l’ok dei medici moldavi. «Per un ragazzo di 17 anni affrontare un’esperienza simile non è semplice».
Francesco, promessa del Judo, ha infatti subìto una frattura alla colonna con lesione del midollo spinale. La famiglia si è immediatamente mossa per cercare di trasferire il ragazzo in un’Unità Spinale in Italia, «ma serve un aereo sanitario privato con medici a bordo. Il costo del volo è altissimo». Così su Gofundme sono stati raccolti circa 40mila euro in meno di 24 ore, grazie alla mobilitazione di oltre 620 donatori. Una solidarietà diffusa che ha emozionato anche la sindaca Pedrali: «È stata una sorpresa e come amministratrice devo dire anche una soddisfazione vedere quante persone si sono mobilitate, ma non solo nella raccolta fondi: sono stata contattata da tanti professionisti che si sono messi a disposizione per qualsiasi cosa gratuitamente. Nemmeno la famiglia si aspettava un tam-tam del genere».
Ma su binari paralleli si sono mosse, sin da Ferragosto, anche le Istituzioni, con un appello partito direttamente dal municipio di Sarezzo. «La squadra che si è creata con Regione Lombardia è stata fondamentale – confessa Pedrali –. Nonostante fosse il giorno di Ferragosto gli assessori Tironi e Bertolaso ci hanno subito aiutato e siamo riusciti a lavorare insieme per far tornare a casa Francesco».



