A San Paolo regnano l’incredulità e il silenzio. Quello dovuto al rispetto per una famiglia colpita da un dolore immenso, ma anche quello che nasce dal senso di impotenza di fronte a ciò che la vita può riservare. Percorrendo le strade del comune bassaiolo, lo sgomento è ancora tanto. La scomparsa di Federico, il tredicenne colpito da un malore mentre giocava a calcio con gli amici all'oratorio di Cremezzano, ha lasciato un'intera comunità senza parole. Una tragedia difficile da comprendere, che ha scosso profondamente il paese.
Sui social, i messaggi di cordoglio e vicinanza alla famiglia si sono susseguiti incessantemente per tutta la giornata di ieri. Parole di affetto, ricordi e pensieri rivolti ai genitori, in un abbraccio collettivo che ha coinvolto non soltanto San Paolo, ma anche i comuni vicini. Federico era un ragazzo come tanti altri, con la passione per il calcio e il desiderio di trascorrere il tempo libero insieme agli amici.
La squadra
Uno sport che praticava anche a livello agonistico, indossando la maglia della Villaclarense, società nella quale era tesserato e militava nella formazione Giovanissimi Under 14. Proprio il club gialloverde ha affidato a una lettera il proprio dolore per la perdita del giovane calciatore. «In questo momento di dolore, che lascia sgomenta e senza parole tutta la nostra società, ci stringiamo con profondo affetto e sincera partecipazione alla famiglia, ai suoi cari, ai compagni di squadra, agli allenatori e a tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscere Federico». Un messaggio carico di commozione, concluso con due sole parole: «Ciao Federico».
Il sindaco
Anche il sindaco di San Paolo, Alberto Pedretti, ha espresso la vicinanza dell'amministrazione alla famiglia, facendosi portavoce del sentimento che attraversa l’intero paese. «In questo momento di profondo dolore, l’Amministrazione comunale si stringe con rispetto e partecipazione ai familiari, facendosi interprete del sentimento di vicinanza dell'intera comunità di San Paolo. Come Amministrazione saremo sempre al fianco della famiglia per qualsiasi necessità».
La tragedia
Federico si era accasciato a terra nel pomeriggio di mercoledì, mentre stava giocando a pallone con gli amici nel campetto dell’oratorio di Cremezzano. Immediata la richiesta di aiuto, seguita dai primi tentativi di rianimazione, proseguiti poi dal personale sanitario intervenuto sul posto. Il tredicenne era stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove era arrivato in condizioni disperate. Nella notte, nonostante ogni tentativo di salvarlo, è arrivata la notizia che nessuno avrebbe voluto ricevere.
La data dei funerali non è ancora stata comunicata. Nel frattempo, in paese il tempo sembra essersi fermato. Rimangono lo sgomento, le domande alle quali è difficile trovare una risposta e il dolore di chi Federico lo conosceva, di chi con lui condivideva le giornate, gli allenamenti o semplicemente gli attimi trascorsi a giocare insieme.



