È illegale, ma ha le sue regole. Per esempio: non condividere mai la propria posizione nelle stories su Instagram; non mostrare mai le targhe delle automobili; non stare troppo vicini al ciglio della strada per evitare di venire colpiti dagli specchietti (o peggio). E soprattutto: formare un muro umano «per proteggere i piloti dai terroristi con le luci blu», ovvero le forze dell’ordine.
È così che i responsabili della Illegal Nights – i raduni illegali di auto – organizzano e si organizzano. Le vie sotterranee di comunicazione sono i social network, e in particolare Instagram. Iscrivendosi al canale, non solo mettendo un like alla pagina, di giorno in giorno si ricevono le informazioni necessarie. In italiano e inglese, ma soprattutto in tedesco, perché sono loro i primi spettatori dei drift e delle sgommate sull’asfalto.

«Location drop alle 20.30», si leggeva nei giorni scorsi, ma anche oggi gli organizzatori stanno tenendo alta l’attesa. Sulla pagina Instagram hanno già annunciato che «stasera si replica». E così dopo ciò che è accaduto nei giorni scorsi – con le centinaia di persone radunatesi a Mazzano, Lonato e Montichiari – anche questa sera si preannuncia un’altra notte di drift in piste improvvisate (e pericolose).
Dalla posizione segreta al passaparola sui social
Il meccanismo è studiato per evitare di attirare l’attenzione fino all’ultimo momento. La posizione del raduno non viene comunicata pubblicamente, ma diffusa solo agli iscritti ai canali dedicati. L’obiettivo è rendere più difficile l’intervento preventivo delle forze dell’ordine, cambiando eventualmente destinazione se il luogo scelto viene individuato.
I partecipanti arrivano con auto spesso potenti e modificate, molte delle quali con targhe straniere. Una volta raggiunto il punto di ritrovo iniziano le esibizioni con le classiche e sbruffone accelerazioni improvvise, le sgommate (che lasciano segni visibili anche nei giorni successivi), i drift e le manovre davanti al pubblico che si raduna attorno ai veicoli.

Da Mazzano a Montichiari: le ultime notti sul Garda
Il fenomeno negli ultimi giorni ha coinvolto diversi Comuni della provincia di Brescia. Dopo Mazzano e Lonato, anche Montichiari è stata interessata da un raduno illegale di automobili. Il parcheggio del Centro Fiera è stato preso d’assalto dalle auto impegnate nei drift e dalle persone arrivate per assistere agli spettacoli.
La situazione era stata documentata anche dal sindaco Marco Togni, che in video ha dichiarato di aver visto persone salite sul tetto del Centro Fiera e aveva denunciato la difficoltà di gestione dell’evento: «Le forze dell’ordine, adesso, dovranno lavorare per giorni», aveva commentato.




