Pochi, intensi e terribili, momenti di autentico terrore. E un caso politico che, da ieri, è destinato ad animare ancora a lungo il dibattito sulla sicurezza in città e sulla gestione del disagio psichico. Lunedì sera, attorno alle 20.30, un uomo con problemi psichiatrici e anche probabilmente sotto l’effetto di alcol o droga, ha aggredito e preso per il collo due bambini che stavano giocando al parco Guido Alberini di via Ischia in città.
L’intervento

Il primo, più grande, si è dimenato e si è liberato da solo mentre il più piccolo, di soli tre anni, è stato salvato dalla mamma e da un altro genitore, un uomo di origine pachistana anche lui al parco con i suoi figli, proprio mentre il soggetto fuori controllo gli metteva le mani al collo. Aslam Naveed ha bloccato l’aggressore e lo ha tenuto fermo fino all’arrivo della pattuglia della Volante che, non senza fatica, è riuscita ad immobilizzarlo. Una volta in questura l’aggressore è stato identificato: si tratta di un 29enne di origini nigeriane già noto alle forze di polizia per questioni legate agli stupefacenti.
La violenza
Una parte di quanto accaduto al parco è stata anche ripresa dalla fotocamera di un cellulare e lo stesso giovane pachistano intervenuto in difesa della madre e di suo figlio ha raccontato quella terribile sequenza. Materiale che ora è finito agli atti dell’inchiesta. Tutto è accaduto mentre, dopo l’ennesima giornata torrida, alcune famiglie del quartiere Don Bosco e via Corsica, avevano portato i bambini a giocare sugli scivoli del parco Alberini di via Ischia.
L’uomo si è avvicinato ai bambini, nati in Italia da famiglie originarie del Nordafrica, che stavano giocando, ne ha preso uno per il collo, che per fortuna gli è sfuggito, e poi un secondo più piccolo e gli ha messo le mani sulla gola. La madre, di orgini egiziane, è immediatamente intervenuta e glielo ha letteralmente strappato di mano e poi anche Aslam Naveed è accorso in suo aiuto: «Ero lì con i miei figli, ho visto quella mamma che lottava e sono corso anche io. Lui era molto forte ma l’ho bloccato e l’ho tenuto a terra. Mi ha dato dei colpi molto violenti al petto ma non mi sono mosso, intanto dicevo a mia moglie di chiamare la Polizia».
L’arresto
Il 29enne ha provato a fuggire ma è sempre stato trattenuto. Per fortuna nessuno dei due bimbi, nonostante il grande spavento, ha dovuto ricorrere alle cure dei medici ed entrambi potranno presto dimenticare la brutta avventura che hanno vissuto. Neppure davanti agli agenti l’aggressore si è però calmato: ha cercato di colpirli con calci e pugni fino a quando non è stato messo in sicurezza nella Volante e poi in cella. Per lui è scattato l’arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e ora si trova in custodia ai domiciliari. Nei suoi confronti il questore Paolo Sartori ha chiesto la revoca del permesso di soggiorno per poter poi procedere con l’espulsione.



