Cronaca

Più di 400mila euro per i centri estivi: è investimento record della Loggia

Il Comune di Brescia ha potenziato l’offerta permettendo di assorbire quasi totalmente le liste d’attesa. Quasi 3.800 i bimbi accolti
Elisa Rossi

Elisa Rossi

Giornalista

I bambini del cre alla scuola Agazzi © www.giornaledibrescia.it
I bambini del cre alla scuola Agazzi © www.giornaledibrescia.it

L’estate è un momento delicato per le famiglie: dopo la chiusura delle primarie a inizio giugno e di quelle dell’infanzia a fine mese, anche i nidi fermano le attività a metà luglio. Ecco che i genitori che non hanno un supporto familiare e devono lavorare si trovano a dover organizzare l’estate dei propri figli, al netto di circa 14 giorni di ferie, per almeno 9 settimane. E centri estivi e grest sono le soluzioni più economiche per le famiglie già provate dagli aumenti di bollette e generi alimentari.

A Brescia

La Loggia, infatti, negli ultimi anni ha registrato un aumento delle richieste. Il punto è stato fatto ieri durante la visita alla scuola dell’infanzia Agazzi della sindaca Laura Castelletti, dell’assessora all’istruzione Anna Frattini e del presidente della commissione istruzione Pietro Ghetti. Per il Comune di Brescia l’estate 2026 ha sfiorato il mezzo milione di euro di spesa: garantito l’accesso ai Servizi estivi per l’infanzia (cre, sezioni primavera estive e nidi estivi) a tutte le famiglie residenti che ne hanno fatto richiesta; accolti in totale 3.793 bambini tra 0 e 6 anni, per un investimento complessivo di 424.791 euro.

Laura Castelletti © www.giornaledibrescia.it
Laura Castelletti © www.giornaledibrescia.it

«Il risultato - dicono da piazza Repubblica - è frutto di un potenziamento straordinario dell’offerta rispetto allo scorso anno: per i cre infanzia (3-6 anni), a fronte di un boom di iscrizioni (3.485 su 2.875 posti disponibili, già aumentati di 375 unità rispetto al 2025), il Settore servizi educativi per l’infanzia ha attivato 14 sezioni aggiuntive, con 350 posti in più e un investimento supplementare di 22.508 euro, portando la disponibilità totale a 3.225 posti, 725 in più rispetto ai 2.500 posti di partenza del 2025».

Alla chiusura delle iscrizioni, dopo il pagamento degli acconti di conferma, sono risultati 3.187 iscritti definitivi ai cre infanzia, 312 in più rispetto ai 2.875 posti inizialmente previsti. Sono restate in lista d’attesa 77 domande relative a famiglie (11 delle quali non residenti) che non hanno accettato lo spostamento in una sede diversa da quella scelta e che attendono un possibile ripescaggio.

Per i nidi estivi (0-3 anni) le iscrizioni definitive sono 494 a fronte di 608 posti disponibili; per le sezioni primavera estive sono 112 su 140 posti disponibili, con un incremento di 49 iscrizioni rispetto al 2025.

«Particolare attenzione è stata riservata ai bambini con disabilità - sottolinea la Loggia -, per cui sono state accolte 132 iscrizioni (125 nei cre infanzia e 7 nelle sezioni primavera). Restano in lista d’attesa quattro domande, due delle quali di non residenti, mentre i due residenti hanno trovato posto in alcuni dei turni prescelti».

Anna Frattini © www.giornaledibrescia.it
Anna Frattini © www.giornaledibrescia.it

I turni

Sono sei i nidi cittadini aperti d’estate in continuità con la chiusura del servizio ordinario prevista per il 17 luglio: previsti due turni in luglio (dal 20 al 24 e dal 27 al 31) e due in agosto (dal 3 al 7 e dal 24 al 28).

Per le sezioni primavera confermati cinque turni a luglio (dal 2 al 3, dal 6 al 10, dal 13 al 17, dal 20 al 24 e dal 27 al 31) a cui se ne aggiungono due ad agosto (dal 3 al 7 e dal 24 al 28), novità di quest’anno.

Per la scuola dell’infanzia previsti sette turni che, come quelli delle sezioni primavera, hanno preso il via a inizio luglio e termineranno ad agosto. Per chi se lo chiedesse, dopo aver letto del servizio, le iscrizioni sono chiuse per quest’anno. Se ne parla per l’estate 2027.

Le dichiarazioni

«Sosteniamo concretamente, e non solo a parole, le famiglie, la maternità e la paternità. Abbiamo garantito il servizio estivo per l’infanzia a tutte le famiglie residenti: ogni famiglia bresciana che ha fatto richiesta ha ricevuto una risposta. Non è scontato»: sono le parole dalla sindaca che ha sottolineato come Brescia sia «un unicum rispetto alle altre realtà italiane». E ha aggiunto: «Abbiamo potenziato l’intera offerta 0-6 anni, garantendo un sostegno concreto. Gli investimenti in strutture e nella qualità dell’offerta educativa sono per noi una priorità: non a caso, l’assessorato di Anna Frattini è, dopo quello ai Servizi sociali, quello con i maggiori investimenti. È anche grazie a queste scelte che la nostra città è stata riconosciuta come Unesco Learning City».

Frattini ha sottolineato come dare una risposta a tutti aumentando i posti ha richiesto «non solo un impegno economico maggiore, ma anche un importante sforzo di riorganizzazione delle sezioni e dei plessi. È stato complicato, ma sono contenta che ci siamo riusciti, perché sono tante le famiglie che hanno bisogno di un supporto durante l’estate».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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