Cronaca

Il calo demografico cambia la scuola, ma è boom nei Centri estivi

Ogni anno cento iscritti in meno nell’infanzia, anche se la domanda delle famiglie resta alta
Paola Gregorio
Bambini a scuola
Bambini a scuola

Nei nidi cittadini cresce il numero dei posti e anche a fronte della riduzione dei bimbi, complice il calo demografico, i piccoli in lista d’attesa diminuiscono. Ma la domanda è comunque alta. La demografia incide ancor più sulla scuola dell’infanzia, dove ogni anno ci sono cento iscritti in meno. Per questo la Loggia ha deciso di mettere più sezioni primavera ricalibrando i numeri per la fascia d’età che va dai 3 ai 6 anni e liberando posti per le famiglie che hanno bambini tra gli 0 e i 2 anni.

In commissione Istruzione è stato presentando l’andamento delle iscrizioni per i servizi 0-6 anni per il prossimo anno scolastico. «È l’occasione per illustrare i nuovi critieri per i nidi e le sezioni primavera. C’è stato un deciso incremento dei posti per le sezioni primavera», spiega l’assessora all’Istruzione, Anna Frattini.

I numeri

Per nidi e sezioni primavera i posti complessivi sono 1.550 con un tasso di copertura del 48,4%, superiore al target europeo che è del 45%. I potenziali utenti sono 3.202. Nelle strutture pubbliche i posti sono 921, 629 in quelle private. Le iscrizioni – i dati riguardano i divezzi (bimbi con oltre un anno) perché per i lattanti aprono a maggio – sono state 453 nei nidi comunali (59 domande insoddisfatte), 420 nei convenzionati (71 domande insoddisfatte), 22 negli statali (2 insoddisfatte). Complessivamente 895 domande per 763 posti e 132 inevase che fisiologicamente poi si dimezzano. Questi numeri includono anche le sezioni primavera che a settembre avranno complessivamente 230 posti, 30 più dell’anno in corso: saranno aperte altre tre sezioni.

Nelle scuole dell’infanzia i posti totali sono 4.027, di cui 1.499 nelle comunali, 1.585 nelle convenzionate e 943 nelle statali. Sul fronte delle iscrizioni le domande sono state 1.447 nelle comunali (1.431 ammessi), 1.622 nelle convenzionate, (1.537 ammessi), 714 nelle statali (682 ammessi). Complessivamente 3.741 domande e 3.650 ammessi, 91 in meno per mancanza di requisiti e trasferimenti, con il 90% dei posti occupati e 377 posti ancora liberi. Ogni anno si perdono circa 100 bambini all’infanzia a causa del calo demografico: le iscrizioni erano 3.949 nel 2024, 3.827 nel 2025, 3.741 nel 2026. Mediamente gli stranieri sono attorno al 35% del totale mentre nei nidi la percentuale è ancora bassa.

Molto richiesti sono i Cre estivi, in controtendenza con il calo demografico: nei nidi su 748 posti sono 633 gli iscritti in aumento rispetto allo scorso anno. Per l’infanzia, se nel 2025 i posti erano 2.500 (2.827 iscritti) quest’anno sono 3.066 per 3.485 iscritti. Infine i Cre della primaria con 3.540 posti (+366 sul 2025) e 4.138 iscrizioni. L’orario di apertura sarà anticipato di mezz’ora, dalle 8 alle 7.30.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...

News in 5 minuti

Cosa è successo oggi? A metà pomeriggio facciamo il punto, tra cronaca e novità del giorno.

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...