Il rifugio Medelet di Pisogne riparte di slancio: lo scorso fine settimana la struttura, ai 1540 metri della località Passabocche, ha ripreso le attività, interrotte dopo l’inverno per il cambio di gestione.
Il nuovo gestore
Il Medelet, infatti, dall’inizio del mese di maggio ha un nuovo conduttore, la società Elgrop di Temù, guidata dal camuno Enrico Zani, una realtà con esperienza nel settore turistico-ricettivo e, in particolare, nella conduzione di rifugi (Zani è alla guida del rifugio Albani, nella Bergamasca, da una decina di anni).
L’Amministrazione comunale pisognese, proprietaria della struttura, ha concluso la procedura di assegnazione del presidio in quota. In cinque hanno partecipato alla selezione e ad avere la meglio è stato Zani, con un’offerta annua di 10.200 euro: a lui, ora, il compito di valorizzare al meglio la struttura ricettiva e le aree circostanti.
Il progetto
Dopo alcune settimane di preparativi, la società camuna ha messo in campo un nuovo progetto di gestione. La concessione in affitto avrà una durata di cinque anni, dal 2026 al 2030, con possibilità di proroga fino al 2032. Il rifugista si è messo subito al lavoro, con l’obiettivo di poter partire con la stagione prima dell’estate, per poter godere appieno dei mesi migliori, e così è stato. Il Medelet ha riaperto le porte proprio con il primo giorno d’estate.
L’obiettivo del Comune è di valorizzare uno dei punti di riferimento dell’escursionismo sul Sebino: il Medelet rappresenta una tappa irrinunciabile per chi percorre i sentieri della zona. Il rifugio, negli ultimi anni, è stato molto migliorato e ora a disposizione ci sono altri 156mila euro sul Bando rifugi regionale per una serie di miglioramenti alla rete idrica, in modo da garantire alla struttura acqua corrente e potabile. La struttura possiede 17 posti letto, 40 posti pranzo all’interno e altrettanti all’esterno, con in menù diversi piatti della tradizione locale.



