L’Aquilone e Piccoli Passi aprono le porte. Nei giorni scorsi sono stati infatti inaugurati i due nuovi nidi a disposizione dei più piccoli, figli di un investimento da oltre un milione e mezzo di euro di risorse Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) e una gestione dei servizi educativi affidata alla cooperativa PA.SOL.
Gli spazi
Le due scuole mettono complessivamente a disposizione 66 nuovi posti: 30 al nido «L’Aquilone» di via Sant’Antonio e 36 ai «Piccoli Passi» di via IV Novembre, grazie a un finanziamento Pnrr complessivo di 1.584.000 euro, suddiviso in 720.000 euro per il primo intervento e 864.000 euro per il secondo. Denaro investito per creare spazi moderni adatti alle esigenze dei più piccoli, con mobili e giochi ad hoc.
«Si tratta di due spazi pensati per accogliere i nostri bambini, per accompagnarli nei loro primi anni di crescita e per essere, insieme alle famiglie e a chi ogni giorno si prende cura di loro, parte del percorso educativo della nostra comunità – spiega il sindaco Laura Trecani –. Quando poi parliamo di Pnrr parliamo spesso di numeri, scadenze e procedure. Oggi, però, quei numeri diventano due strutture belle e funzionali, pensate per i bambini e per le loro famiglie. E soprattutto diventano 66 nuovi posti, una risposta concreta a un bisogno della nostra comunità».
Riorganizzazione
Accanto alla realizzazione delle nuove strutture, l’Amministrazione comunale ha lavorato alla riorganizzazione complessiva dei servizi educativi attraverso una procedura di concessione che interessa l’intero sistema della prima infanzia e dell’educazione da 0 a 6 anni. La nuova organizzazione comprende 3 nidi d’infanzia totali, per complessivi 102 posti, 2 sezioni primavera e una scuola dell’infanzia bilingue, con l’obiettivo di costruire un percorso educativo più continuo e integrato.
«Abbiamo voluto cogliere l’occasione dei nuovi nidi per rafforzare l’intero sistema educativo – evidenzia l’assessore alla Cultura Silvia Guarneri –. Non si tratta soltanto di avere nuovi spazi, ma di costruire un percorso che accompagni i bambini nelle diverse fasi della crescita, mettendo in relazione servizi diversi e creando una proposta più coordinata per le famiglie». La proposta educativa è, come detto, legata alla proposta di PA.SOL.: «Per PA.SOL. la progettazione educativa nella fascia 0-6 rappresenta una scelta consolidata, costruita attraverso oltre vent’anni di esperienza – spiegano dalla Cooperativa Sociale –. La nostra proposta parte da una precisa visione dell’infanzia, che riconosce ogni bambino come persona unica, competente, curiosa e protagonista del proprio percorso di crescita».
Gli altri servizi
Un elemento qualificante sarà inoltre il progetto bilingue italiano-inglese, pensato come percorso verticale dal nido alla sezione primavera fino alla scuola dell’infanzia bilingue. L’offerta sarà completata da una serie di servizi integrativi, tra cui anticipo e posticipo, centro estivo, laboratori espressivo-creativi, percorsi di danzatricità e psicomotricità e possibilità di consulenza pedagogica, logopedica e nutrizionale.



