Pomeriggio di tensione a Orzinuovi in via Bainsizza, nel cantiere della Casa di comunità, diventato teatro della protesta disperata di un gruppo di operai.
Cinque muratori di origine egiziana, impegnati nel completamento della struttura, sono saliti sul tetto dell’edificio, minacciando di buttarsi nel vuoto per il mancato pagamento di alcuni mesi arretrati di stipendio.
La situazione ha richiesto l'immediato intervento dei Carabinieri, della Polizia locale e dei Vigili del fuoco di Orzinuovi, che hanno messo in sicurezza l’area circostante. Sul posto sono arrivati anche il sindaco Laura Magli, il vicesindaco Luca Bulla e l’assessore alla sicurezza Mirko Colossi. Insieme alle forze dell’ordine hanno raggiunto il tetto, avviando una lunga e delicata trattativa con i cinque uomini.
La trattativa
Il responsabile del cantiere, giunto sul luogo della protesta, ha fornito la propria versione dei fatti, sostenendo di aver versato regolarmente le somme spettanti al loro capo, il quale avrebbe poi dovuto girare i compensi ai lavoratori. La disponibilità a dialogare e a collaborare per andare a fondo nella questione, anche da parte dei carabinieri, verso le 18 ha convinto i muratori a desistere dal loro intento.
Il cantiere in questione non è nuovo a questi episodi: già nel mese di ottobre, un altro muratore era salito sulla gru per raggiungere il tetto, minacciando di gettarsi nel vuoto sempre a causa del mancato versamento delle spettanze salariali.



